07 gennaio 2014

Pier Tommaso umile alfiere dell'ecumenismo


I Carmelitani Scalzi  fanno memoria l'8 gennaio di San Piero Tommaso nato nel Périgod meridionale (Francia) nel 1305 circa da una famiglia molto povera. A vent'anni entrò nell'Ordine del Carmelo. Esercitò l'ufficio di Procuratore Generale dell'Ordine presso la Curia papale ad Avignone e quello di predicatore apostolico, fu nominato nel 1354 vescovo di Patti e Lipari. Svolse le funzioni di legato pontificio presso re e imperatori del tempo per consolidare la pace e promuovere l'unione con le Chiese Orientali. Fu trasferito ad altre sedi: Corone (Peloponneso) anche con l'incarico di legato pontificio in Oriente (1363) ed infine Costantinopoli (1364) come patriarca latino. I suoi sforzi per l'unità della Chiesa fanno di questo santo nel secolo XIV un precursore dell'ecumenismo. 

Il Re di Cipro vagheggiava una Crociata contro i Turchi, e Pietro Tommaso, Legato Universale per l’Oriente, aderì a questa idea. Nel 1365 il corpo di spedizione al suo comando si unì all'esercito cipriota. Lo sbarco avvenne sul delta acquitrinoso del Nilo, e con un abile colpo di mano venne occupata la città di Alessandria. Ma l’esercito cristiano non poté reggere al contrattacco dei Turchi. Pier Tommaso fu nel mezzo di quella battaglia, con in mano, non la spada, ma la Croce. Ferito, voleva tornare dal Papa, per riferire sull'esito sfortunato della spedizione. Ma per le feste di Natale fu preda di una forte febbre. Morì per i postumi di quel ferimento, nell'isola di Cipro, nel convento di Famagosta, nel giorno dell'Epifania del 1366. Fu un umile carmelitano, maestro di teologia, devotissimo alla Vergine Immacolata.