Il 24 febbraio del 1893 morì Josefa Naval Girbés, che Giovanni Paolo II proclamò beata nel 1988. Era una carmelitana secolare (a quel tempo si diceva membro del Terz'Ordine) ed era nata ad Algemesí, nell’arcidiocesi di Valenza l’11 dicembre 1820. Perse la madre il 13 giugno 1833 e lasciò la scuola per dedicarsi al papà e ai fratellini. Una vita consacrata al Signore con il voto di castità fatto a 18 anni e vissuta nella preghiera e nell'impegno verso la perfezione evangelica. Si dedicò con semplicità, generosità alle opere di carità e di apostolato nella comunità parrocchiale. Accolse nella sua casa giovani e donne per formarle al catechismo, allo spirito di preghiera, condividendo con loro letture, l'intima devozione alla Vergine e l'esperienza dei Santi del Carmelo e divenne l'esempio di come la santità possa svilupparsi in ogni stato di vita, quello secolare compreso. Nel 1877 con alcune amiche organizzò giornate di ritiro spirituale in una casa di campagna. Aveva, però, una salute sempre più fragile e nel 1891 si aggravarono i suoi disturbi al cuore. Fu sepolta con l'abito carmelitano, come aveva espressamente richiesto in vita.
Cerca nel blog
B. Giuseppa Naval Girbés, una carmelitana secolare
Iscriviti a:
Commenti sul post (Atom)
Nessun commento:
Posta un commento
Nota. Solo i membri di questo blog possono postare un commento.