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È anche il centenario del dottorato di Giovanni della Croce
464 anni fa nasceva il Carmelo teresiano
Pensando a quello che avrei potuto fare per Iddio - scrisse infatti nel libro della Vita, Teresa - vidi che anzitutto dovevo corrispondere ai doveri della mia vocazione religiosa, osservando la mia Regola con ogni possibile perfezione .
"Se sulla terra vi può essere il paradiso, esso è in questa casa: vita felicissima conducono infatti le anime che, disprezzando ogni propria soddisfazione, non pensano che a contentare il Signore. Ma quelle che qui cercassero altra cosa, non solo non la troverebbero, ma perderebbero tutto" (Cammino, 13,7).
Nel quarto centenario della fondazione San Giovanni XXIII si pronunciò così (clicca)
L'attuale convento de San José è nato sulle fondamenta della costruzione primitiva che fece edificare la Santa e l'11 maggio 1968 ottenne il titolo di monumento storico-artistico con un decreto. Un valore dovuto anche al museo teresiano che conserva alcune opere e diverse reliquie della santa di Avila.
Il primo novembre del 1982 il monastero fu visitato da San Giovanni Paolo II che disse :
"Qui ad Avila, con la fondazione del monastero di san Giuseppe, a cui sono seguite le sue altre 16 fondazioni, si è compiuto un disegno di Dio per la vita della Chiesa. Teresa di Gesù fu lo strumento provvidenziale, la depositaria di un nuovo carisma di vita contemplativa, che avrebbe prodotto tanti frutti."
Il messaggio di papa Benedetto XVI per i 450 anni della riforma teresiana
PER APPROFONDIRE:
Un passo importante guidato da Chiara di Assisi: leggi
Il Monastero della Madre: leggi
Ricordiamo oggi Santa Teresa Benedetta della Croce
"So di essere sostenuta e qui sta tutta la mia tranquillità e sicurezza - non la sicurezza consapevole dell'uomo che sta con le proprie forze su un terreno sicuro, ma la dolce e beata sicurezza del bambino sorretto da un braccio forte - che in pratica è una sicurezza non meno ragionevole. Sarebbe forse ragionevole quel bambino che vivesse nella paura che la mamma lo lasci cadere? Se Dio mi dice attraverso i profeti di essere un Dio fedele, di essere per me come padre e madre, addirittura che egli è l'Amore stesso, allora devo ammettere che la mia fiducia nel braccio che mi sostiene è ragionevole e che, al contrario, è stolta la mia paura di cadere nel nulla, a meno che non sia io stessa a staccarmi dal braccio che mi protegge"
L'ultimo libro dedicato a lei e pubblicato dalle Edizioni ocd: Lucia Laner, Edith Stein: La vita in uno sguardo. Edizioni ocd, 2026
S. Alberto di Trapani
Facciamo memoria oggi di S. Alberto di Trapani frate carmelitano. Una figura di cui si hanno poche notizie. E’ incerta anche la data di nascita. Si ricorda come uomo di preghiera e instancabile predicatore in varie località della Sicilia. Fu anche superiore provinciale dei Carmelitani presenti sull'isola. Nato probabilmente nel 1250, dopo 26 anni di matrimonio fu consacrato al Signore dai genitori, Benedetto degli Abati e da Giovanna Palizi. Giovanissimo, Alberto entrò tra i Carmelitani di Trapani e trascorso il periodo di formazione divenne sacerdote e fu mandato a Messina dai superiori, dove morì il 7 agosto 1307. Nel 1457 Papa Callisto III ne permise il culto, che fu confermato nel 1476 da Papa Sisto IV. Fu il primo santo del Carmelo venerato e insignito del titolo di Patrono e protettore dell'Ordine Carmelitano. Ebbe anche il titolo di «padre», titolo condiviso con sant' Angelo di Sicilia, suo contemporaneo. A Messina, nel 1623, gli fu dedicata una porta della città.
La distinzione fra Antica osservanza e carmelitani scalzi avverrà con la riforma di Santa Teresa d’Avila al 1562. Ora il Carmelo è una famiglia ancora che osserva la stessa Regola (Teresa adotterà quella primitiva senza mitigazioni) e la figura di Alberto di Trapani è celebrata Il 7 agosto da tutto l’Ordine, secondo le disposizioni liturgiche: con il grado di festa per i Carmelitani e di memoria per i Carmelitani Scalzi.
Nuovi passi con Maria, nella Lettera del nostro Padre Generale
E' un invito a rivedere e ravvivare la nostra risposta a questa vocazione mariana, in modo da percorrere "nuovi passi con Maria" .
Sotto il manto di Maria: rinnoviamo l'alleanza spirituale con la Madre del Carmelo
Nel ricordo dei coniugi Martin
Maria e i carmelitani secolari
Non è mai inutile ricordare che "non è una qualunque devozione alla Madonna che identifica una persona chiamata al Carmelo Maria è il nostro modello di preghiera e di meditazione L'interesse a imparare a meditare o l'inclinazione a farlo sono la caratteristica fondamentali di qualsiasi carmelitano secolare. La più basilare" (P. Aloysius Deeney).
distendi il tuo Scapolare, come mantello di protezione, sulle città e sui paesi,
sugli uomini e le donne, sui giovani e i bambini, sugli anziani e sugli ammalati,
su gli orfani e gli afflitti, sui figli fedeli e le pecore smarrite.
che si superino le divisioni e le barriere;
che si appianino i conflitti e si rimarginino le ferite.
che la sua Parola sia speranza e fermento della società.
Amen
Giovanni Paolo II
P. Ramiro Casale: conto alla rovescia per l'incontro mondiale ocds ad Avila
Cari fratelli e sorelle dell’OCDS,
Spero che voi, le vostre famiglie e le vostre comunità stiate bene.
In allegato a questa e-mail troverete la scheda n. 7su San Giovanni della Croce.
Come sapete, l’Incontro Mondiale dell’OCDS ad Ávila è ormai imminente. Grazie per le vostre preghiere. Sappiate che l’intero Ordine sarà in comunione in quei giorni e, a tempo debito, tutto il materiale dell’evento sarà condiviso con l’intera OCDS nel mondo. A breve i partecipanti all’evento riceveranno le ultime comunicazioni.
Vorrei illustrarvi il contenuto di una conversazione che avrà luogo durante l’Incontro:
Sabato 25 luglio alle ore 17:30 (vedi programma) si terrà una conversazione in cui verranno affrontate le risposte che alcune comunità dell’OCDS in tutto il mondo hanno dato a queste tre domande:
1) Come parlare del carisma carmelitano teresiano in un linguaggio che sia comprensibile oggi?
2) Cosa si aspetta la Chiesa da ogni membro dell’OCDS in questo momento storico?
3) Come tracciare un autentico cammino di sinodalità?
Vi saluto chiedendo a Dio di benedirvi e di donarvi perseveranza nella vostra vocazione.
Fraternamente
Fr. Ramiro Casale, OCD
Delegato Generale per l’OCDS
Un aiuto per i nuovi Consigli
Cliccare qui per leggere il documento
Festa della B. Giuseppina di Gesù Crocifisso
“Era l’albero benefico
che assorbe l’azoto e dona l’ossigeno, la mamma premurosa ed amorevole che
trasforma l’ansia del figlio suo in serenità, il timore in coraggio, il dolore
in gioia”. Così padre Enzo Caiffa, autore di “Totalmente
offerta”, biografia della carmelitana scalza di cui oggi facciamo memoria liturgica descrive Madre Maria Giuseppina di Gesù
Crocifisso. Il libro che ha come sottotitolo “La spiritualità della croce nella vita di suor Maria Giuseppina di
Gesù Crocifisso carmelitana scalza” fu pubblicato dalle edizioni OCD, in occasione della beatificazione (1° giugno 2008). Padre Enzo ha ripercorso le tappe della vita, il cammino spirituale
di questa nostra beata, nata e vissuta a Napoli e morta nel 1948, sia alla luce
della spiritualità carmelitana, sia alla luce di una cristallina testimonianza
di fede e di amore per il prossimo. Attraverso brani delle sue preghiere, le
lettere che scrisse, le testimonianze di chi ha vissuto con lei in monastero e
di chi l’ha incontrata, padre Enzo offre un importante contributo alla
conoscenza della carmelitana.
Le parole di Madre Giuseppina, si alternano infatti
alle testimonianze. E colpisce, di questa monaca la profonda confidenza con
Dio, fin dalla più tenera a età, quando -preso fra le mani un piccolo libro di
preghiere (e non sapendo ancora leggere)- la piccola “Pinella” lo teneva
capovolto fra le mani, fingendo di leggere. Il suo cuore era però rivolto a
Dio, per davvero, come avrebbe ricordato nel proprio diario. E ancora colpisce
– come sottolinea il titolo del saggio – la totale offerta di sé, che è messa
in risalto dalla preghiera scelta per quest’evento: “Ah! Mio Gesù, Gesù dolce e caro, io ti consacro tutti i minuti della
mia giornata, tutto quello che penso, che sento e che spero! Io lo so, è un
insieme di miserie quello che ti offro, ma tu, che tutto puoi, trasforma tutto
in lode a te, che se l’amore del mio cuore. Lavora, o mio Gesù, nell’anima mia,
lavora e fa’ che possa divenire nelle tue mani uno strumento della tua gloria.
Io sono debole ma tu, fortezza mia, opera in me con forza; non tardare e sana
presto le infermità dell’anima mia”
Il libro spiega come la fragile (e fortissima) Madre Giuseppina abbia
preso per mano molte persone e le abbia condotte nel porto sicuro della fede,
senza mai chiedere la guarigione del corpo, ma offrendosi a Dio per tutti
quelli che il Signore le aveva affidato. E spiega, nell’introduzione, che “i suoi scritti di vario genere e di grande
importanza, non solo per farci conoscere la sua straordinaria personalità, ma
soprattutto perché contengono un’alta esperienza di Dio e un messaggio
spirituale, fatto di un mirabile amore verso Dio nell’olocausto continuo della
sua vita nelle più acerbe sofferenze a beneficio dei suoi fratelli: piccoli e
grandi, ricchi e poveri, tribolati nello spirito e nel corpo, sacerdoti e anime
consacrate”.
Un aiuto per chi rinnova i Consigli locali
Ricordando la beata Maria Candida dell'Eucaristia
Oggi si ricorda la beata Maria Candida dell'Eucaristia, carmelitana scalza del monastero di Ragusa (leggi qui la sua biografia). Stasera e domani ci saranno celebrazioni in sua memoria che anche chi non può partecipare di persona potrà seguire in diretta streaming sul sito a lei dedicato, oggi alle ore 17 e lunedì alle 17,30.
Disposizioni urgenti per le comunità chiamate a votare per i nuovi consigli locali
Dalla Presidente del Consiglio Provinciale Ocds riceviamo una comunicazione firmata anche dal Commissario Pontificio per le comunità ocds che si apprestano ad eleggere i nuovi Consigli locali:
Martedì scorso è stato un momento assembleare di viva e corale partecipazione su aspetti significativi della vita comunitaria.
Ad evitare interpretazioni improprie o confuse, per adottare una linea operativa unica in tutte le Comunità, insieme a Padre Jan abbiamo raccolto le puntualizzazioni emerse e le inviamo in questa comunicazione da trasmettere ai membri tutti e ai Consigli di Comunità, affinché possiamo adoperarci con senso di responsabilità per il bene comune del Carmelo Secolare della nostra Semiprovincia,
Quattrocento anni fa moriva Anna di San Bartolomeo
Fu l'ultima ad abbracciare Teresa di Gesù
Che ardiamo in zelo per estendere la Chiesa.
che sappiamo servire con carità agli altri.
che cerchiamo di essere buoni "samaritani" coi malati.

La carmelitana che ricordiamo oggi a 400 anni dalla morte e alla quale il padre Generale dell'Ordine ha dedicato una Lettera che invitiamo a scaricare e meditare (vedi qui) Era sesta di sette figli nata il 1 ottobre 1549 ad Almendral in Castiglia). Anna Garcia (è ricordata come la giovane carmelitana conversa accolta da Teresa d'Avila nel suo monastero riformato e divenuta sua infermiera e segretaria.
Suor Anna si distinse perla pratica dell'umiltà e della discrezione. Nessuno mai capì quanto soffrisse nell'animo. Fu fondatrice di monasteri a Ocana e Parigi. Qui contribuì a diffondere gli scritti di Teresa d'Avila, nonostante il disappunto del generale dell'Ordine.
"Il fatto che Giovanni vide sul monte Sion una schiera di vergini «seguire l’Agnello dovunque andasse» e udì «emettere un dolcissimo cantico che nessuno poteva comprendere», mostra chiaramente che presso Dio la pura verginità è considerata un modo di vivere certamente più conforme alla natura angelica che a quella umana. Senza dubbio all’interno dell’eletto gruppo delle Vergini prudenti, la venerabile serva di Dio Anna di San Bartolomeo, monaca professa dell’Ordine delle Carmelitane Scalze, discepola e compagna della Santa Madre Teresa, può essere giustamente riconosciuta come una che con la lampada fornita di olio andò incontro allo Sposo che tardava, e da lui che veniva fu trovata e riconosciuta pronta, degna di entrare con lui alle nozze. Come nella Riforma della Spiritualità Carmelitana Teresa sembrò un nuovo Elia, che ricondusse l’antico Ordine fondato dal Santo Profeta sul Monte Carmelo alla primitiva regola, così Anna fu vista come un nuovo Eliseo, lei che, accogliendo lo spirito della santa maestra e Madre legislatrice che spirava tra le sue braccia, portò a termine le opere iniziate da Teresa, le ampliò e compì cose mirabili nella propria vita.Immersa nella contemplazione delle cose celesti, era attratta verso Dio da un ardente amore e, misericordiosa verso i poveri, cercava di provvedere alle loro necessità con un fervoroso esercizio della carità e sottraendo cibi dalla mensa".
Che cosa ci insegna dopo 400 anni la b. Anna?
La sesta scheda su Giovanni della Croce
Con la nuova scheda formativa su Giovanni della Croce, la sesta, ci si addentra in un discorso più ascetico, il cui senso è che ogni godimento disordinato delle cose è un ostacolo all’unione con Dio (1 MC 4,1-2). S'inizierà ad analizzare, dopo i testi mistici, la Salita al Monte Carmelo, in cui l'unione con Dio è prospettata raggiungibile soltanto percorrendo la strada del nulla.
Nuovi appuntamenti della Provincia
Collegamento alla Riunione del 9 giugno:
https://tediscite.webex.com/tediscite/j.phpMTID=ma90b4b63654a71aadf8c415f8a79bae1
Numero Riunione:
2557249 5004
Password Riunione:
OCDS
In ricordo della beata Elia di San Clemente
Oggi il Carmelo ha celebrato la memoria liturgica della beata Elia di San Clemente carmelitana scalza nata e vissuta nella nostra Semi provincia napoletana, a Bari.
Affidiamoci a lei che, fra le altre cose bellissime che scritto, ha lascito questo suo pensiero:Io cercherò anime per lanciarle nel mare dell'Amore Misericordioso: anime di peccatori, ma soprattutto anime di sacerdoti e religiosi. A questo scopo la mia esistenza si spegnerà lentamente, consumandosi come l'olio della lampada che veglia presso il Tabernacolo"
Orgoglio e desiderio di umiltà
Maria è davvero per noi sorella, madre e modello di discepola?
Con S. Maria di Gesù Crocifisso verso la Pentecoste
Presto un nuovo beato carmelitano
Da domani gli Esercizi Spirituali della nostra Semi-provincia
La prima giornata sarà introdotta dai saluti del Commissario Pontificio p. Ian Malicki e proseguirà con l'incontro dal titolo "Gli ordini secolari: una risposta alla chiamata di Dio nel cuore del nostro mondo" con la Presidente nazionale ocds Linda Levi.
Dopo una riflessione comunitaria, ci sarà la visita alla cattedrale di Nusco.
Nel pomeriggio avranno inizio Esercizi Spirituali con la prima meditazione dal titolo Alla ricerca del vero Volto Sabato 23 maggio ci saranno due meditazioni la prima Partire ... e restare e la seconda Pulire il cuore per vedere Dio. La quarta meditazione Al torrente dell'Acqua viva sarà offerta ai partecipanti da p. Angelo Lanfranchi domenica mattina e sarà una meditazione seguita, come le precedenti, dall'orazione silenziosa. Gli esercizi termineranno con un incontro per condividere le risonanze di queste giornate di grazia, che come sempre caratterizzano questi momenti, e con la celebrazione eucaristica seguita dal rinnovo della promessa all'ocds per tutti i partecipanti.
Accompagniamo le nostre sorelle e fratelli secolari con la preghiera certi che al ritorno condivideranno i frutti di queste giornate con chi non ha potuto partecipare per impegni lavorativi e familiari.
















