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Come riconoscere un membro della famiglia di Teresa?



Ognuno può essere solo con il Solo e lasciarsi amare da Lui
"C'è un itinerario personale, che non può mai mancare per un membro della famiglia di Teresa, un itinerario di orazione, di incontro silenzioso con l'Amico che ci aspetta sempre, con il Maestro che è qui e vuole parlarci dal di dentro di noi stessi. Come sarebbe bello se questi giorni potessero diventare per ciascuno di voi il tempo di un re-innamoramento per la  propria vocazione carmelitana, una ricarica carismatica che ci ridà entusiasmo, che cambia nel vino della gioia e della festa l'acqua delle nostre fatiche e dei nostri doveri quotidiani!"
P. Saverio Cannistrà ocd
.(dal messaggio ai partecipanti all'Incontro teresiano internazionale del 10-14 agosto 2015)

Un ruolo attivo nella Chiesa per le donne

Già lo scorso anno nel corso della Giornata Mondiale della Gioventù, il Papa aveva affermato che "Una Chiesa senza le donne è come il Collegio Apostolico senza Maria. Il ruolo della donna nella Chiesa non è soltanto la maternità, la mamma di famiglia, ma è più forte: è proprio l’icona della Vergine, della Madonna; quella che aiuta a crescere la Chiesa!…  Non si può capire una Chiesa senza donne, ma donne attive nella Chiesa, con il loro profilo, che portano avanti". 
Anche il cardinale Kasper ha di recente affermato (posizione rilanciata dalla stampa internazionale) che le donne "Possono rivestire incarichi di responsabilità in quegli organismi che, anche ai livelli più alti, non implicano necessariamente la potestà di giurisdizione connessa con il ministero ordinato: nei Pontifici Consigli, ad esempio. Nei Consigli per la famiglia, per i laici (ricordiamo che la metà dei laici sono donne), per la cultura, per le comunicazioni sociali, per la promozione della nuova evangelizzazione, solo per citarne alcuni. In essi non troviamo a oggi presenze femminili in posizione di rilievo. Questo è assurdo. Nei Consigli, e in altri organismi vaticani, l’autorità potrebbe essere esercitata dalle donne anche ai livelli più alti, con responsabilità piena".
 
Attualissimo a tale proposito il pensiero espresso da Edith Stein, filosofa ebrea poi divenuta carmelitana scalza con il nome di Teresa Benedetta della Croce, negli anni Trenta. Rileggiamo insieme un passo dalla raccolta delle conferenze sulla donna da lei tenuta prima di entrare nel monastero di Colonia.

Le donne cattoliche hanno il loro sostegno più valido nella Chiesa, la quale ha bisogno delle loro forze. La Chiesa ha bisogno di noi – cioè il Signore ha bisogno di noi. Non che Egli non possa far nulla senza di noi. Egli però ci ha donato la grazia di divenire membra del suo Corpo mistico e si vuole avvalere di noi come sue membra viventi. Il Signore ha fatto una qualche distinzione tra uomini e donne? Certamente in questo, che ha conferito il sacerdozio ai suoi apostoli ma non alle donne che lo servivano. (Proprio per questo motivo ritengo che l’esclusione delle donne dal sacerdozio non sia una prassi relativa a un dato tempo). Tuttavia, nel suo amore non ha conosciuto né conosce distinzioni. I mezzi della sua Grazia sono a disposizione, indistintamente, di tutti i cristiani, e proprio alle donne ha elargito con particolare abbondanza i suoi doni straordinari, le manifestazioni mistiche. E pare che oggi Egli chiami un numero particolarmente consistente di donne a compiti specifici all’interno della sua Chiesa. Per tale motivo sorge il problema, per quel che concerne l’educazione delle ragazze, se ci sia una preparazione per queste chiamate particolari e per il loro adempimento.(Edith Stein, La donna, Città Nuova-Ocd)


 
Insomma... siamo pronte da tempo!
s.d.b.

I laici e la loro vocazione

Col nome di laici si intendono qui tutti i fedeli a esclusione dei membri dell'ordine sacro e dello stato religioso riconosciuto dalla Chiesa, i fedeli cioè, che, dopo essere stati incorporati a Cristo col battesimo e costituiti popolo di  Dio, e nella loro misura, resi partecipi della funzione sacerdotale, profetica e regale di Cristo, per la loro parte compiono, nella Chiesa e nel mondo, la missione propria di tutto il popolo cristiano.

Il carattere secolare é proprio e particolare ai laici. ... Per loro  vocazione è proprio dei laici cercare il regno di Dio trattando le cose temporali e ordinandole secondo Dio. Essi vivono nel secolo, cioè implicati in tutti e singoli gli impieghi e gli affari del mondo e nelle ordinarie condizioni della vita
familiare e sociale, di cui la loro esistenza è come intessuta. Ivi sono da Dio chiamati a contribuire, quasi dall'interno a modo di fermento, alla santificazione del mondo mediante l'esercizio della loro funzione propria e sotto la guida dello  spirito evangelico, e in questo modo, a rendere visibile Cristo agli altri, principalmente con la testimonianza della loro vita e col fulgore della fede, della speranza e della carità…. A loro quindi particolarmente spetta di illuminare e ordinare tutte le realtà temporali, alle quali essi sono strettamente legati, in modo che sempre siano fatte secondo Cristo, e crescano e siano di lode al Creatore e al Redentore
. (Lumen Gentium, 31)

I laici nella Vigna del Signore

Agli occhi illuminati dalla fede si spalanca uno scenario meraviglioso: quello di tantissimi fedeli laici, uomini e donne, che proprio nella vita e nelle attività d’ogni giorno, spesso inosservati o addirittura incompresi, sconosciuti ai grandi della terra ma guardati con amore dal Padre, sono gli operai instancabili che lavorano nella vigna del Signore, sono gli artefici umili e grandi - certo per la potenza della grazia di Dio - della crescita del regno di Dio nella storia.”
 (Christifideles Laici n. 17)

Il Carmelo, i laici e le missioni

Qualcuno ha chiesto di rivedere lo Speciale del TG1 sulla situazione dei popoli nel Cantrafrica, dove operano i missionari carmelitani, ma anche tanti medici, imprenditori, artigiani italiani, tutti volontari. Lo speciale ricco di testimonianze è stato realizzato da Tarcisio Mazzeo ed è stato trasmesso lo scorso 12 gennaio. 
Ne avevamo parlato sul blog dell'ocds d'Italia e sul nostro notiziario. Clicca per vedere lo Speciale TG1