Chi siamo


Chi percorre i passi di Teresa? Sicuramente le monache carmelitane scalze e i frati che seguono la spiritualità dei due grandi riformatori del Carmelo: Teresa d'Avila e Giovanni della Croce. Qui però cercheremo di capire come questa spiritualità appartenga anche ai secolari. L'Ordine infatti comprende anche il ramo dei  Carmelitani Scalzi Secolari. E' una grande famiglia che vive e diffonde il carisma teresiano nel mondo, attraverso l'apostolato dei frati, la preghiera delle claustrali e la testimonianza di noi secolari.
Come si vive il carisma teresiano in famiglia, nel lavoro, nella parrocchia e fra gli amici?
Vorremmo spiegarlo attraverso questo blog, cercando di mostrarvi il volto positivo del "laico": colui che incontra Dio nei gesti più semplici e in ogni evento della vita. Come? La spiritualità di S. Teresa ci offre gli strumenti per realizzare in pieno la nostra identità di uomini, donne e ,soprattutto, di cristiani nel mondo di oggi.

Nato quando la curatrice era responsabile della formazione della comunità secolare dei SS. Teresa e Giuseppe di Napoli, questo blog parte dalle linee fondamentali dell'Ordine della Beata Vergine del Monte Carmelo che la santa di Avila, divenuta monaca di clausura nel Carmelo dell'Incarnazione, riformò il 24 agosto 1562. Il focus è su di lei, Teresa di Gesù, la santa madre, e sull'eredità lasciata a tutte le altre figure che nel Carmelo hanno incarnato la sua spiritualità. S. Teresa d'Avila, la Andariega de Dios (la vagabonda di Dio) ha soprattutto trasmesso il suo ideale di orazione: “tratar de amistad estando muchas veces tratando a solas con quien sabemos nos ama” (letteralmente: un intrattenersi in amicizia molte volte, da solo a Solo, con Chi sappiamo ci ama).

  
UNA VOCAZIONE 

Noi carmelitani siamo chiamati a vivere e a testimoniare l’intimità con Dio, attraverso la preghiera contemplativa e l’apostolato, ma anche attraverso lo studio e l’approfondimento delle radici della spiritualità a cui siamo stati chiamati da Gesù. L’Ordine secolare è tale per vocazione, come gli altri due rami della famiglia Carmelitana: i frati e le monache di clausura. Siamo “partecipi dello stesso carisma”, come affermava p. Anastasio del SS. Rosario. Siamo la terza anima del Carmelo, quella chiamata a essere il “luogo di mediazione spirituale”, cioé chiamata a testimoniare, nella famiglia e nella società, la certezza di un rapporto a tu per tu col Cristo, anche in un mondo come il nostro, che come disse Papa Benedetto XVI nel Congresso di  Verona “si presenta a noi come un terreno profondamente bisognoso e al contempo molto favorevole per una tale testimonianza”.
é una grande una responsabilità. Lo sottolineò p. Aloysius Deeney, delegato generale Ocds: “Essere carmelitani non è un passatempo spirituale”. Non si entra in una Fraternità per bisogno di compagnia e neppure per recitare preghiere in compagnia. Il Carmelo è altro.  Al Carmelo anche i laici sono “chiamati”: a stare con Gesù, a testimoniarLo. Pregare è accoglierLo, come ha fatto Maria. Il carmelitano impara da Lei la contemplazione. Questo fa comprendere meglio come non si possa confondere lo spirito mariano con la devozione a Maria. Perciò occorre una buona formazione. Preghiera, formazione e fraternità sono i tre pilastri su cui far procedere la nostra salita al monte che è Cristo Gesù.
 Quello che si chiede a ciascuno di noi è sì lo stesso impegno di ogni battezzato - aderire al Vangelo. Ma il Carmelo è il modo – scelto da Gesù per noi - con cui accostarci alla Parola: i suoi santi e beati sono i modelli, ciascuno nella propria particolarità. E c’insegnano l’importanza della preghiera nella vita cristiana.
Nel simposio del Teresianum sull’Orazione mistica, tenuto nel 2005, l’indimenticato p. Jesus Cerveira Castellano sottolineò che “tutto avviene al centro del nostro essere, dove c’è la presenza più intima di Dio e dove noi raccolti in noi stessi siamo più consapevoli, nel cuore, nella coscienza e nella libertà”. Pregare per il laico è attingere a una sorgente d’incredibile luce, calore e forza. Lo ha ricordato papa Benedetto a Verona:  “Decisivo il nostro essere uniti a Lui, e quindi tra noi, lo stare con Lui per poter andare nel suo nome”. 

 Ma chi ama la spiritualità teresiana e vuole seguirla?
Ha innanzitutto la strada dell'Ordine Secolare dei Carmelitani Scalzi, ma se sembra un cammino rigido (e succede quando la vocazione è un'altra) esistono anche i Gruppi di Orazione teresiana.

➩La formazione dei laici carmelitani scalzi è fondamentale per chi desidera far parte dell'Ordine e consta in un programma di 6 anni, scandito da altrettanti quaderni formativi indicanti i temi più importanti. Chi si occupa della formazione in ciascuna fraternità, svolgerà il programma adattandolo ai componenti da accompagnare all'ammissione, alla promessa temporanea e a quella definitiva.

➩Per chi voglia saperne di più rinviamo al Blog nazionale e , soprattutto, al testo di p. Aloysius Deeney "Benvenuti nell'Ordine Secolare dei Carmelitani Scalzi"