03 dicembre 2019

Un testo per riflettere sui laici carmelitani


Su un  blog di un famoso teologo spagnolo, Xabier Pikaza (El Bolg di X. Pikaza) è stato recentemente pubblicato un testo che riflette sulla nostra vocazione e sulla testimonianza che oggi il carmelitano secolare può dare nella Chiesa. Vi si legge, fra l'altro, che "La riforma cristiana del Carmelo tenderà a realizzare il suo proprio cammino…, con creatività, senza cercare soluzioni semplicemente esterne, tornando al mondo, come secolari. Certamente, dobbiamo servire Dio, poiché questa vita ha senso solo se ha fede in Cristo, nel suo progetto di regno, nel suo cammino di gratuità… Però, d’altra parte, il cammino e la soluzione, umilmente, dovete trovarli voialtri e voialtri, dal Vangelo, come secolari, nel mondo-mondo, in contemplazione, in comunione di fratelli, in testimonianza di vita".
La meditazione può essere scaricata qui nella sua traduzione italiana

19 novembre 2019



Ogni mese al Teresianum (Roma) si tiene un ritiro spirituale. Quest'anno (novembre-giugno) le giornate di ritiro saranno focalizzate attorno alla figura di Gesù, il Maestro che insegnava attraverso le parabole. Otto le narrazioni attraverso le quali il Signore ha sintetizzato e illustrato il suo insegnamento sul Regno di Dio. La prima meditazione di padre Bruno Moriconi ocd ha riguardato la parabola del Seminatore di cui parla al capitolo 13 il Vangelo secondo Matteo. Ecco i video della giornata.

     📹Prima parte    e   📹 Seconda parte

22 ottobre 2019

Scoprirsi amati, lasciarsi amare

“Chiunque mi riconoscerà davanti agli uomini, anche il Figlio dell'uomo lo riconoscerà davanti agli angeli di Dio”

Prendo oggi la penna perché le mie parole, scritte su un foglio bianco, servano di lode perpetua a Dio benedetto, autore della mia vita, della mia anima, del mio cuore. Vorrei che l’intero universo, coi pianeti, gli astri e gli innumerevoli sistemi stellari fosse un’immensa distesa, pulita e brillante, dove poter scrivere il nome di Dio. Vorrei che la mia voce fosse più potente di mille tuoni e più forte del rumore del mare, più terribile del boato dei vulcani, per dire soltanto: Dio! Vorrei che il mio cuore fosse grande come il cielo, puro come quello degli angeli, semplice come quello delle colombe (Mt 10,16), per mettervi Dio! Ma siccome tutta questa grandezza che sogni non può diventare realtà, accontentati di poco e di te stesso che sei nulla, frate Rafael, perché il nulla stesso deve bastarti. (…)Perché tacere? Perché nasconderlo? Perché non gridare al mondo intero e manifestare ai quattro venti le meraviglie di Dio? Perché non dire alla gente e a tutti quelli che vogliono ascoltare: vedete chi sono? Vedete chi sono stato? Vedete la mia miseria che si trascina nel fango? Poiché poco importa; meravigliatevi: malgrado tutto ciò, possiedo Dio. Dio è mio amico! Scompaia il sole, evapori il mare di stupore! Dio mi ama, ama me, d’un amore tale che, se il mondo intero lo capisse, tutte le creature impazzirebbero e griderebbero di meraviglia. E ancora, è poco. Dio mi ama a tal punto che gli angeli stessi non ci capiscono nulla! (cfr 1Pt 1,12) 
E’ grande la misericordia di Dio ! Amarmi, me; essere mio amico, mio fratello, mio padre, mio maestro. Essere Dio, ed io essere ciò che sono!... come non impazzire; com’è possibile vivere, mangiare, dormire, parlare e trattare con tutti? (...) Com’è possibile, Signore! Lo so, me l’hai spiegato: è per miracolo della tua grazia.
San Rafael Arnaiz Baron
Oblato trappista


Ricordate quando Teresa ha scoperto di essere amata?

19 ottobre 2019

Il suono del silenzio

“Molta gente m’interroga a proposito del silenzio della Trappa e io non so che rispondere perché il silenzio della Trappa … non è silenzio, è un concerto sublime che il mondo non avverte”.
San Rafael Arnaiz Baron

Oblato trappista




Un inizio nel segno della Parola

E' cominciata oggi l'attività formativa della comunità ocds dei Ponti Rossi, con una Lectio Divina sul Vangelo di Giovanni (Gv 6, 60-69) a cui hanno partecipato nove dei 10 componenti con la promessa  e la aspirante all'ammissione. Nel corso dell'incontro è stato presentato il programma di formazione, in attesa che sia integrato con le proposte del Coordinamento interprovinciale.
C'è stato un momento molto bello in cui abbiamo incontratola nuova Priora Suor Maria Gigliola e la ragazza che il giorno di Santa Teresa è entrata nel monastero delle carmelitane scalze dei Ponti Rossi.
Come ogni anno abbiamo deciso di cominciare con la Parola di Dio e per l'occasione abbiamo ricordato la recente lettera apostolica del santo Padre Francesco che sottolinea l'importanza e la centralità del Testo Sacro ("abbiamo bisogno di entrare in confidenza costante con la Sacra Scrittura, altrimenti il cuore resta freddo e gli occhi rimangono chiusi, colpiti come siamo da innumerevoli forme di cecità.").

📋Il depliant dell'anno 2019/2020
📖Lettera Apostolica in forma di Motu proprio di Papa Francesco   "Aperuit illis"