21 settembre 2021

Il nuovo Consiglio ocds della Provincia Napoletana


 La nostra Provincia dell'Ordine Secolare dei Carmelitani Scalzi ha un nuovo Consiglio, che è stato eletto lo scorso 18 settembre a Maddaloni:

PRESIDENTE:  

Costanza Pertone della comunità ocds di San Nicandro

CONSIGLIERI:

Rossana Sabatiello della comunità ocds di Bari

Salvatore Mosca della comunità ocds di Maddaloni

Concetta (Ketty) Bianco della nostra comunità ocds dei Ponti Rossi Napoli


04 settembre 2021

Nuovo Padre Generale per l'Ordine dei Carmelitani Scalzi

 


E' p. Miguel Marquez Calle della Penisola Iberica il nuovo Padre Generale per l'Ordine dei Carmelitani Scalzi.

Nuovo consiglio di comunità ai Ponti Rossi


 Ringraziando il Signore, la comunità secolare dei Ponti Rossi annuncia di aver eletto il nuovo consiglio locale:

Presidente: Ketty Bianco

Consiglieri: Sara Damiano, Elena Parascandolo e Luigi Bracale

Incaricato alla formazione: Paolo De Santi

In attesa di rincontrarci, accompagniamo il nostro consiglio con la preghiera, augurando buon lavoro, e ringraziamo per il servizio ai fratelli prestato nel triennio il consiglio uscente.



16 luglio 2021

Oggi solennità della b. Vergine del Monte Carmelo

 


Flos Carmeli

1 - Flos Carmeli, vitis florigera -
splendor coeli, Virgo puerpera, singularis.
Mater mitis, sed viri nescia -
Carmelitis esto propitia,
Stella Maris!

2 - Radix Jesse germinans flosculum -
Hic adesse me tibi servulum patiaris!
    Inter spinas quae crescit lilium, -
serva puras mentes fragilium,
tutelaris!

3 - Armatura fortis pugnantium -
furunt bella, tende praesidium Scapularis.
Per incerta prudens consilium, -
per adversa juge solatium
largiaris.

12 luglio 2021

Domani la festa di S. Teresa di Los Andes

 Nel suo viaggio in Cile, il 3 aprile 1987, Giovanni Paolo II proclamò beata una "ragazza quoti­diana", una cristiana di tutti i giorni. Si chiamava Giovanna, Juanita.  Un'infanzia vissuta in famiglia, con i genitori, Michele Fernández e Lucia Solar, tre fratelli, due sorelle, il nonno materno, zii e cugini. La sua fu una fede semplice, una vocazione sbocciata quasi naturalmente.


"Come dice Teresa de los Andes- affermò il Papa -: “Gesù è la nostra gioia infinita”. Per questo la nuova beata è un modello di vita evangelica per la gioventù del Cile. Lei, che giunse a praticare con eroismo le virtù cristiane, trascorse gli anni della sua adolescenza e della sua giovinezza negli ambienti normali di una giovane del suo tempo: nella sua vita di ogni giorno si esercitò nella pietà e nella collaborazione ecclesiale come catechista, nella scuola, tra i suoi amici e le sue amiche, nelle opere di misericordia, nei momenti di divertimento e di svago. La sua vita esemplare si riveste dell’umanesimo cristiano con il sigillo inconfondibile dell’intelligenza viva, della delicatezza premurosa, della capacità creativa del popolo cileno. In lei si esprime l’anima e il carattere della vostra patria e la perenne gioventù del Vangelo di Cristo, che entusiasmò e attrasse suor Teresa de los Andes".  

Leggi qui l'omelia integrale della beatificazione.

E il 21 marzo 1993 a Roma fu canonizzata. Clicca qui per leggere l'omelia di canonizzazione.

Ragazza ordinaria (nata a Santiago del Cile in 5 luglio 1900) attira ogni mese circa 200 mila persone  al suo Santuario che la definiscono "la piccola suora carmelitana". 

Iniziando a 15 anni il suo Diario e dedicandolo a una suora che era sua professoressa e guida spiri­tuale, ella, Juanita di battesimo, Teresa nella vita re­ligiosa, scriveva: "Lei crede che s'imbatterà con una sto­ria interessante. Non voglio che s'inganni... La storia della mia anima si riassume in due parole: soffrire e amare". A 17 anni la lettura di santa Teresa di Gesù la spinse a vivere la preghiera come amicizia e dono al prossimo. Conobbe anche gli scritti di Teresa di Lisieux e di Elisabetta della Trinità, verso la quale sperimentò una grande sintonia, dato che anche lei desidera essere “casa di Dio” e “lode della sua gloria”. Ebbe un rapporto epistolare con Madre Angelica, priora delle Carmelitane Scalze di los Andes, alla quale confidò la sua ricerca vocazionale. Una vita brevissima: soltanto undici mesi di vita trascorsi nel monastero carmelitano dell'Espíritu Santo di Los Andes dove, non ancora terminato l'anno canonico del Noviziato, fu ammessa anticipatamente  a emettere i voti religiosi per poi morire di tifo neppur ventenne, il 12 aprile 1920. 

Per approfondire la sua figura ci si può collegare a questo sito: clicca qui

Liturgia carmelitana. Scarica qui il foglietto