16 luglio 2021

Oggi solennità della b. Vergine del Monte Carmelo

 


Flos Carmeli

1 - Flos Carmeli, vitis florigera -
splendor coeli, Virgo puerpera, singularis.
Mater mitis, sed viri nescia -
Carmelitis esto propitia,
Stella Maris!

2 - Radix Jesse germinans flosculum -
Hic adesse me tibi servulum patiaris!
    Inter spinas quae crescit lilium, -
serva puras mentes fragilium,
tutelaris!

3 - Armatura fortis pugnantium -
furunt bella, tende praesidium Scapularis.
Per incerta prudens consilium, -
per adversa juge solatium
largiaris.

12 luglio 2021

Domani la festa di S. Teresa di Los Andes

 Nel suo viaggio in Cile, il 3 aprile 1987, Giovanni Paolo II proclamò beata una "ragazza quoti­diana", una cristiana di tutti i giorni. Si chiamava Giovanna, Juanita.  Un'infanzia vissuta in famiglia, con i genitori, Michele Fernández e Lucia Solar, tre fratelli, due sorelle, il nonno materno, zii e cugini. La sua fu una fede semplice, una vocazione sbocciata quasi naturalmente.


"Come dice Teresa de los Andes- affermò il Papa -: “Gesù è la nostra gioia infinita”. Per questo la nuova beata è un modello di vita evangelica per la gioventù del Cile. Lei, che giunse a praticare con eroismo le virtù cristiane, trascorse gli anni della sua adolescenza e della sua giovinezza negli ambienti normali di una giovane del suo tempo: nella sua vita di ogni giorno si esercitò nella pietà e nella collaborazione ecclesiale come catechista, nella scuola, tra i suoi amici e le sue amiche, nelle opere di misericordia, nei momenti di divertimento e di svago. La sua vita esemplare si riveste dell’umanesimo cristiano con il sigillo inconfondibile dell’intelligenza viva, della delicatezza premurosa, della capacità creativa del popolo cileno. In lei si esprime l’anima e il carattere della vostra patria e la perenne gioventù del Vangelo di Cristo, che entusiasmò e attrasse suor Teresa de los Andes".  

Leggi qui l'omelia integrale della beatificazione.

E il 21 marzo 1993 a Roma fu canonizzata. Clicca qui per leggere l'omelia di canonizzazione.

Ragazza ordinaria (nata a Santiago del Cile in 5 luglio 1900) attira ogni mese circa 200 mila persone  al suo Santuario che la definiscono "la piccola suora carmelitana". 

Iniziando a 15 anni il suo Diario e dedicandolo a una suora che era sua professoressa e guida spiri­tuale, ella, Juanita di battesimo, Teresa nella vita re­ligiosa, scriveva: "Lei crede che s'imbatterà con una sto­ria interessante. Non voglio che s'inganni... La storia della mia anima si riassume in due parole: soffrire e amare". A 17 anni la lettura di santa Teresa di Gesù la spinse a vivere la preghiera come amicizia e dono al prossimo. Conobbe anche gli scritti di Teresa di Lisieux e di Elisabetta della Trinità, verso la quale sperimentò una grande sintonia, dato che anche lei desidera essere “casa di Dio” e “lode della sua gloria”. Ebbe un rapporto epistolare con Madre Angelica, priora delle Carmelitane Scalze di los Andes, alla quale confidò la sua ricerca vocazionale. Una vita brevissima: soltanto undici mesi di vita trascorsi nel monastero carmelitano dell'Espíritu Santo di Los Andes dove, non ancora terminato l'anno canonico del Noviziato, fu ammessa anticipatamente  a emettere i voti religiosi per poi morire di tifo neppur ventenne, il 12 aprile 1920. 

Per approfondire la sua figura ci si può collegare a questo sito: clicca qui

Liturgia carmelitana. Scarica qui il foglietto

I coniugi Martin


Il Carmelo celebra la memoria facoltativa dei santi Luigi Martin (1823-1894) e Zelia Guérin (1831-1877), sposi e genitori di nove figli, tra cui Santa Teresa di Gesù Bambino. Sono stati beatificati nel 2008, e canonizzati da Papa Francesco nel 2015, a conclusione del Sinodo sulla famiglia. 

05 giugno 2021

La Memoria di Santa Maria in sabato

 La solennità della Pentecoste ha concluso il tempo di Pasqua dando inizio nuovamente al tempo ordinario  come durante il quale come è possibile celebrare la memoria di Santa Maria il sabato com'è consuetudine soprattutto nel Carmelo, quando non vi sono altre ricorrenze. Dato che  sabato scorso abbiamo ricordato la memoria di Elia di San Clemente cominceremo oggi con i testi della seconda settimana del salterio, messi a disposizione da Liturgia Carmelitana.  
Ma perché facciamo memoria di Maria proprio di sabato? Nel sabato che precede la risurrezione, quando Gesù riposa nel Sepolcro, nel giorno del silenzio, la Vergine Maria pur vivendo il dolore, vive un'attesa ricca di fede: è come se tutta quella fede che cominciava negli altri a vacillare in lei, prima discepola, la fiamma della fede prende vigore e illumina anche gli altri. 

 Per leggere la liturgia odierna clicca qui
Per scaricare il supplemento delle 4 settimana di santa Maria in sabato clicca qui

30 maggio 2021

Solennità della SS. Trinità

  Scriveva S. Elisabetta della Trinità carmelitana scalza che l'intimità con Dio è"il segreto della felicità":
 “Come vorrei dire a tutte le anime quali sorgenti di forza, di pace e anche di felicità troverebbero se acconsentissero a vivere in questa intimità. Esse però non sanno aspettare. Se Dio non si comunica loro sensibilmente, abbandonano la sua santa presenza e, quando egli arriva carico di doni, non trova nessuno. L'anima è al di fuori, nelle cose esteriori, non abita più nel proprio intimo!

Ne era così convinta, che non smetteva di ripetere: "Egli è l’Amore, e vuole che noi viviamo in sua compagnia""Vi lascio la mia fede nella presenza di Dio, del Dio Tutto - Amore abitante nelle nostre anime. Ve lo confido: è questa intimità con Lui al di dentro il più bel sole irradiante la mia vita".

Oggi è la Solennità della SS. Trinità a cui lei dedicò una preghiera bellissima con cui possiamo pregare e meditare, nel silenzio del nostro cuore. Scaricala qui.