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Come seguire Colui che dimora nel cuore

Meditiamo il Vangelo di oggi con... Sant'Ambrogio, vescovo di Milano e dottore della Chiesa

Dal Vangelo secondo Matteo.
In quel tempo, Gesù vide un uomo, chiamato Matteo, seduto al banco delle imposte, e gli disse: «Seguimi». Ed egli si alzò e lo seguì.  Mentre sedeva a tavola nella casa, sopraggiunsero molti pubblicani e peccatori e se ne stavano a tavola con Gesù e con i suoi discepoli. Vedendo ciò, i farisei dicevano ai suoi discepoli: «Come mai il vostro maestro mangia insieme ai pubblicani e ai peccatori?».
Udito questo, disse: «Non sono i sani che hanno bisogno del medico, ma i malati. Andate a imparare che cosa vuol dire: "Misericordia io voglio e non sacrifici". Io non sono venuto infatti a chiamare i giusti, ma i peccatori».
Seguimi
[Dopo la guarigione del paralitico] ecco la misteriosa vocazione del pubblicano. Il Cristo gli da l'ordine di seguirlo, non con un passo materiale, bensì col cambiamento del cuore. E quest'uomo, che fino a quel momento aveva tratto avidamente il suo profitto dalle merci, che sfruttava duramente le fatiche e i pericoli dei marinai, lascia tutto per una parola che lo chiama.