Facciamo memoria oggi di S. Alberto di Trapani frate carmelitano. Una figura di cui si hanno poche notizie. E’ incerta anche la data di nascita. Si ricorda come uomo di preghiera e instancabile predicatore in varie località della Sicilia. Fu anche superiore provinciale dei Carmelitani presenti sull'isola. Nato probabilmente nel 1250, dopo 26 anni di matrimonio fu consacrato al Signore dai genitori, Benedetto degli Abati e da Giovanna Palizi. Giovanissimo, Alberto entrò tra i Carmelitani di Trapani e trascorso il periodo di formazione divenne sacerdote e fu mandato a Messina dai superiori, dove morì il 7 agosto 1307. Nel 1457 Papa Callisto III ne permise il culto, che fu confermato nel 1476 da Papa Sisto IV. Fu il primo santo del Carmelo venerato e insignito del titolo di Patrono e protettore dell'Ordine Carmelitano. Ebbe anche il titolo di «padre», titolo condiviso con sant' Angelo di Sicilia, suo contemporaneo. A Messina, nel 1623, gli fu dedicata una porta della città.
La distinzione fra Antica osservanza e carmelitani scalzi avverrà con la riforma di Santa Teresa d’Avila al 1562. Ora il Carmelo è una famiglia ancora che osserva la stessa Regola (Teresa adotterà quella primitiva senza mitigazioni) e la figura di Alberto di Trapani è celebrata Il 7 agosto da tutto l’Ordine, secondo le disposizioni liturgiche: con il grado di festa per i Carmelitani e di memoria per i Carmelitani Scalzi.

