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Gallipoli, città del miracolo "della piccola via", riaccoglie Teresina

   

Fra poche ore, nella splendida Gallipoli, città nel cui monastero delle carmelitane scalze nel 1910 la santa di Lisieux ha confermato la sua piccola via arriverà lo splendido reliquiario gotico che contiene una vertebra di Santa Teresa di Gesù Bambino (dono eccezionale concesso al monastero di Gallipoli dal santuario di Lisieux nell'anno centenario della canonizzazione della piccola carmelitana scalza). 

Sarà un po' come essere anche noi  lì a condividere un momento di particolare grazia per Gallipoli e per tutto l'Ordine dei Carmelitani Scalzi, lieti di poter far conoscere la storia e il messaggio universale di questa piccola santa. Nel video c'è il racconto del profondo legame tra Gallipoli e la santina. Ma da domani pomeriggio alle ore 17,30 si potranno seguire tutti gli appuntamenti (celebrazioni e conferenze).
Questo il calendario:
  • 10 dicembre - h. 17:30 Diretta Tele Dehon 
Basilica Concattedrale di Sant’Agata - Arrivo del Reliquiario e Celebrazione Eucaristica presieduta da S. Ecc.za Rev.ma Mons. Fernando Filograna, Vescovo di Nardò-Gallipoli 
Dirette streaming YouTube - La Sentinella WebTv 
  • 11 dicembre
Basilica Concattedrale - ore 17:30 - Conferenza: Il desiderio della santità nella vita di S. Teresa Relatrice Dominique Menvielle, consacrata dell’Istituto Notre Dame de la Vie
Chiesa del Monastero - ore 19:15 - Celebrazione Eucaristica presieduta da S. Em.za Rev.ma Card. Dominique Mamberti 
  • 12 dicembre 
Chiesa del Monastero Ore 9:30 - Meditazione per il Clero sul tema: I sacerdoti nel cuore e negli scritti di Teresa. Guiderà la riflessione Padre Louis Menvielle, membro dell’Istituto Nostre Dame de la Vie Ore 17:30 - Catechesi per la aggregazioni laicali: S. Teresa e la piccola via. Segue, Celebrazione Eucaristica presieduta da P. Luois Menvielle 
  • 13 dicembre 
 Chiesa del Monastero - ore 18:45 - Celebrazione Eucaristica presieduta da S. Ecc.za Rev.ma Mons. Pietro Lagnese, Arcivescovo di Capua-Caserta 
Basilica Concattedrale - ore 20:30 - Veglia di preghiera con i giovani. Interverrà il Prof. Robert Cheaib, docente di Teologia presso l’Università Cattolica di Lione 
  • 14 dicembre 
Chiesa del Monastero Ore 10:00 - Meditazione sul tema: Consacrati nell’Amore. Riflessione di Padre Marco Chiesa ocd, Postulatore Generale dell’Ordine dei Carmelitani Scalzi
Ore 18:45 - Celebrazione Eucaristica presieduta da P. Marco Chiesa ocd 
  • 15 dicembre 
 Chiesa del Monastero Ore 18:00 - Conferenza sul tema: La nostra famiglia era davvero un nido d’Amore. Relatore Prof. Robert Cheaib 
Ore 18:45 - Celebrazione Eucaristica presieduta da S. Em.za Card. Angelo De Donatis, Penitenziere Maggiore 
  • 16 dicembre
 Chiesa del Monastero Ore 9:30 - Celebrazione Eucaristica presieduta da Mons. Piero De Santis, Parroco della Basilica Concattedrale di Sant’Agata - Partenza del Reliquiari

Il Link a cui collegarsi per seguirle è il seguente: 
https://www.youtube.com/live/50K7D3kLqnQ?si=D85qH39PHWuofxXr

Link canale YouTube -  La Sentinella Web TV 
https://youtube.com/@lasentinellawebtvparrocchi5160?si=Jclo3eL95O2_VQ-p 




S. Teresa di Gesù Bambino torna a Gallipoli

Una reliquia di Santa Teresa di Gesù Bambino sarà dal 10 al 16 dicembre a Gallipoli. E' un ritorno. Ed è una grazia infinita per la città e per il monastero delle Carmelitane scalze in cui confermò, apparendo alla Priora il 16 gennaio 1910 la cosiddetta Piccola via che aprì la strada alla sua canonizzazione. L'arrivo del Reliquiario che contiene una vertebra della Santa è stato eccezionalmente concesso al monastero di Gallipoli dal santuario di Lisieux a conclusione dell'anno in cui abbiamo ricordato il  centenario della sua canonizzazione. Sarà un momento particolare per poter conoscere la vita, la testimonianza e l'insegnamento di Santa Teresa di Gesù Bambino. La reliquia sarà accolta il 10 dicembre, ma già il 9 la città si prepara con una solenne concelebrazione eucaristica che sarà presieduta dal Commissario della Semi-provincia napoletana dei carmelitani scalzi padre Ian Piotr Malicki. Le giornate saranno scandite da vari temi e dedicati a varie categorie: i ministeri laicali, il clero e le aggregazioni laicali, i giovani, la vita consacrata, la famiglia. Un percorso di fede che aiuta a comprendere quanto questa santa a noi così cara e familiari nella sua semplicità possa ispirare vari percorsi di fede, varie vocazioni. Durante la permanenza del Reliquiario di S. Teresa di Gesù Bambino a Gallipoli, la Chiesa del Monastero resterà aperta dalle ore 7.30 alle ore 22.00.
Qui si può scaricare il depliant delle giornate










L' Atto di offerta di Teresina all'Amore Misericordioso

 Un sabato dedicato a Teresa di Gesù Bambino e al suo Atto di offerta all'Amore Misericordioso, rispondendo all'invito del p. Delegato per l'ocds, Ramiro Casale ocd, di condividere in fraternità, con tutto l'Ordine dei Carmelitani Scalzi, le nuove schede formative su Santa Teresa di Lisieux (Puoi collegarti al blog dell'Ocds d'Italia e  a questa pagina.) Siamo nell'anno in cui celebreremo il centenario della sua canonizzazione, che avvenne in un periodo storicamente difficile, ma che il Santo Padre volle - nel cuore del Giubileo dedicato alle missioni (e sappiamo quanto questo tema fosse caro alla nostra Teresina) - celebrare in una piazza San Pietro riportata per l'occasione agli antichi splendori (compresa l'illuminazione notturna con le fiaccole come era in uso fino al 1869). Sarebbe piaciuto a Teresina riempire i suoi occhi sgranati dall'emozione e dallo stupore, vedere le 4400 fiaccole, illuminare la notte.

Ricorderemo insieme quel 17 maggio 1925. Ma oggi, la nostra attenzione è su qualcosa che illumina la nostra anima: sono le parole di Teresa, nel suo atto di offerta, commentato da don Marcello, che recentemente ha emesso la promessa temporanea all'ocds:

. Atto di offerta all’Amore Misericordioso (Preghiera 6)  prima scheda anno 2025

Catechesi di sabato 25 gennaio 2025:


"Non mi pento di essermi offerta all'amore. Oh , no! Anzi!", scrisse Teresa di Gesù Bambino


E a quell'amore misericordioso Santa Teresa di Gesù Bambino ci mostra come offrire anche piccolissime cose. Lo racconta nel Manoscritto c al paragrafo 328 in cui racconta della consorella che in lavanderia le lanciava schizzi di acqua sporca. Che cosa fece Teresina? Mise a tacere, per amore di Gesù, l'istinto di risponderle e di farle notare il proprio disappunto: Feci tutti i miei sforzi per desiderare di ricevere tanta acqua sporca in modo che da ultimo avevo preso gusto davvero a quel nuovo genere di aspersione e promisi a me stessa di tornare un'altra volta a un posticino così felice dove si ricevevano tanti tesori. (...) sono una piccolissima anima e non posso offrire al buon Dio che piccolissime cose. 

Consapevole della propria fragilità e debolezza, Teresa si affidò a Gesù e imparò che non c'era altro modo  per vivere una vita felice se non quello di dare gioia agli altri attraverso il Servizio. Non cerca più di ricevere amore, ma di amare gli altri nello stile di Gesù Cristo. Crediamo - sono parole di p. Emilio Martinez ocd - che moltissime persone nel mondo di oggi possano identificarsi con l'esperienza di Teresa.

La nostra Provincia e Teresina


Dal racconto scritto dalla priora del Monastero di Gallipoli (Lecce) alla priora di Lisieux il 25 febbraio 1910.

La notte del 16 Gennaio ero molto sofferente e preoccupata da gravi difficoltà. Erano appena suonate le tre, e, spossata, mi sollevai un po' sul letto per respirare meglio e poi mi addormentai. In sogno, mi sembra, mi sentii toccare da una mano che, tirando su la coperta, mi copriva con tenerezza. Ho creduto che una delle mie consorelle fosse venuta a farmi questa carità, e, senza aprire gli occhi, le dissi: «Lasciatemi; perché sono tutta sudata e il movimento che fate mi dà troppa aria». Allora una dolce voce sconosciuta mi rispose: «No, quello che faccio è una cosa buona», e continuando a coprirmi: «Ascoltate, il buon Dio si serve degli abitanti del cielo come di quelli della terra per soccorrere i suoi servitori. Ecco 500 lire con le quali pagherete i debiti della comunità». Le dissi che il debito della comunità era solo di 300 lire. Essa rispose: «Ebbene, il resto sarà in più. Ma siccome non potete tenere questo denaro nella vostra cella, venite con me ». Ma come alzarmi, essendo tutta sudata, pensavo tra me? Allora la celestiale visione, penetrando il mio pensiero, aggiunse sorridendo: «Ci verrà in aiuto la bilocazione». E subito mi trovai fuori della cella in compagnia di una giovane suora carmelitana, il cui abito e velo lasciavano trasparire una luce paradisiaca che ci rischiarò il cammino. Essa mi condusse giù nell'appartamento (della Torriera), mi fece aprire una cassetta in legno, e vi depose 500 lire... mi chinai esclamando: «Oh, Santa Madre!». Ma essa aiutandomi a rialzarmi e carezzandomi con affetto, riprese: «Non sono la nostra Santa Madre, sono la serva di Dio, suor Teresa di Lisieux...» L'angelica suora, dopo avermi posato la mano sul velo come per accomodarmelo, e avermi fatto una fraterna carezza, si allontanò lentamente. « Aspettate, le dissi, potreste sbagliare strada!», ma essa con il suo celestiale sorriso mi rispose: «LA MIA VIA È SICURA E NON MI SONO SBAGLIATA SEGUENDOLA».
Il giorno seguente la madre trovò nella cassetta delle offerte la somma promessa dalla santa. Questo episodio è stato riconosciuto come fondamentale per procedere alla canonizzazione di santa Teresa di Gesù Bambino, avvenuta nel 1925


 Per conoscerla meglio: 


Ste. db

Gallipoli ricorda il miracolo di Teresina!

Il Monastero di Gallipoli
Era il 16 gennaio 1910 quando il monastero della Carmelitane Scalze di Gallipoli, luogo di preghiera e di nascondimento, balzò al centro della cronaca per un fatto straordinario che avrebbe avuto ripercussioni sulla storia del Carmelo e la fama di una piccola carmelitana morta alcuni anni prima a Lisieux.
L’allora Priora del monastero di Gallipoli, madre Carmela del S. Cuore di Gesù, in quel periodo era a letto colpita da pleurite, alle prime luci del giorno di quel 16 gennaio, avvertì una strana sensazione, come se qualcuno la toccasse, come per svegliarla. Aprì gli occhi e rivolgendosi allo sconosciuto personaggio che era accanto a lei disse: « Lasciatemi, poiché sono tutta sudata ». E subito una voce femminile le rispose: « Non temete, ciò che faccio è per il vostro bene, non per il vostro male ». E continuò: « Dio si serve indifferentemente degli esseri del cielo come di quelli della terra: ecco, io vi porto cinquecento lire per sovvenire ai bisogni della vostra comunità ». Il monastero infatti era pieno di debiti e rischiava la chiusura. Il racconto dettagliato è in una lettera che la Priora scrisse al monastero di Lisieux ( per leggerla clicca qui ) per aver una conferma dell'identità di quella figura apparsale. 
Due sono gli elementi che avevano colpito l'attenzione di Suor Carmela del S. Cuore di Gesù: il primo è la presentazione che l'ospite generosa fa di se stessa dicendole di “non essere la nostra Santa Madre (S. Teresa d’Avila) ma la Serva di Dio, Suor Teresa di Lisieux”; il secondo elemento è la frase di commiato pronunciata da S. Teresina: “La mia via è sicura. Non mi sono sbagliata seguendola”. 
E' la conferma della "Piccola via"! E anche Gallipoli "contribuisce" alla fama di santità di Teresa di Gesù Bambino