Visualizzazione post con etichetta don Francesco De Franco. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta don Francesco De Franco. Mostra tutti i post

Con Gesù, l'uomo del primo passo


Per una riflessione sul senso della Cena del Signore, riportiamo all'omelia di don Francesco De Franco, che di recente ci ha guidato nella formazione a vivere la nostra vocazione di figlio di Dio e della Chiesa, tenuta la scorsa sera in occasione del Giovedì Santo nella sua parrocchia S. Maria Madre del Redentore.


Cristo e la Chiesa, segni di salvezza

Sabato 12 marzo, la nostra fraternità ha avuto un secondo appuntamento formativo con don Francesco De Franco, sacerdote della Diocesi di Roma, parroco di Santa Maria Madre del Redentore a Tor bella monaca.

Titolo dell'incontro "Cristo e la Chiesa segni di salvezza" tratto da un libro di p. Renè Latourelle, teologo gesuita e docente della Pontificia Università Gregoriana, un testo del 1980 molto importante per tutte le successive riflessioni sui segni dei nostri tempi.

La meditazione, che è possibile leggere integralmente, è stata preceduta dalla lettura del Vangelo di Giovanni - "Il paralitico di Betesda" (Gv. 5, 1-16) - e da un' importante introduzione sul valore della contestualizzazione dei brani evangelici, per comprenderne il significato profondo e non meramente letterale.

L'evangelista Giovanni secondo il Correggio


Il Vangelo di Giovanni scritto nel periodo delle persecuzioni di Domiziano è scritto per offrire consolazione e un'ottica di speranza. E' una scelta teologica.
I biblisti usano dividere il Vangelo di Giovanni in 2 libri: il libro dei segni (dal primo al dodicesimo) e il libro della gloria (Gv 21.1-21).

Dopo aver incontrato gli sposi a Cana, Nicodemo, la samaritana, Gesù fa il suo ingresso a Gerusalemme, da perfetto ebreo, per la festa dei Giudei. Entra laddove c'è la piscina di Betesda. Giovanni spiega che grazie al segno che Gesù compie si comprende che non è l'acqua che opera il miracolo (la piscina era considerata miracolosa quando l'acqua si agitava), ma la misericordia di Dio che s'incontra con la fede dell'uomo.
Il segno, infatti, deve necessariamente portare a Dio e riportare Cristo al centro della nostra fede.
Per aiutarci a comprendere come i veri segni di salvezza sono Cristo e la Chiesa, don Francesco ci ha poi proposto un breve excursus sulla teologia dei segni nella dottrina della chiesa con riferimento agli ultimi due concili, il Vaticano I (1870) e il Vaticano II (1959)

Qui il testo integrale della meditazione: Cristo e la Chiesa, segni di salvezza


LA CHIESA , LA SUA NATURA, LA SUA MISSIONE, LA SUA ICONA

Sabato 12 dicembre, per il primo degli incontri quindicinali di formazione della fraternità dei SS. Teresa e Giuseppe ai Ponti Rossi, è stato invitato don Francesco De Franco, della Diocesi di Roma, parroco di S. Maria Madre del Redentore a Tor Bella monaca.
L'incontro è stato preceduto dalla Celebrazione Eucaristica, nella piccola cappella del monastero delle carmelitane scalze dei Ponti Rossi (nella foto qui sotto il congedo al termine della funzione).
Dopo un breve incontro con la Priora delle Carmelitane Scalze, don Francesco ha proposto alla fraternità il tema della Chiesa dividendolo i tre parti: la prima dedicata alla natura della Chiesa, con particolare riferimento alla  Lumen Gentium, la seconda parte sulla missione, con riferimento al recente sinodo della Chiesa italiana a Firenze e la terza a Maria che è la chiave per la comprensione del documento conciliare ma anche l’icona del credente secondo il Concilio.  La nostra giornata si è conclusa in un clima di gioiosa condivisione con un pranzo cui ha partecipato anche don Francesco, che ringraziamo di cuore per la disponibilità e la chiarezza con cui ha esposto un tema difficile da riassumere in un solo incontro.
Per condividere con noi la riflessione clicca  qui