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Veglia per la Pace in compagnia di S. Teresa di Gesù Bambino

Nel libretto per la Veglia in San Pietro (dalle 19 alle 24) la Parola di Dio si alterna a brani dai manoscritti di S. Teresa di Gesù Bambino, la carmelitana scalza di Lisieux, dottore della Chiesa, e dalle preghiere per la pace di Pio XII, Giovanni XXIII, Paolo VI, Giovanni Paolo II e Benedetto XVI.
Preghiamo per la pace. Le ultime notizie dalla Siria sono drammatiche: oltre 10 mila bambini sono stati trucidati  dall'inizio del conflitto. La Rete siriana dei diritti umani, una ong con sede a Londra, che ha fornito queste notizie, la maggioranza dei minori è stata uccisa ad Aleppo (2.252) e nella regione di Damasco (2.109). Le vittime sarebbero state sgozzate.

Digiuno e preghiera, poi "Egli stesso sarà la Pace"


Se vogliamo essere concordi, uniamo insieme i cuori e, formando un cuor solo, eleviamolo in alto affinché non si corrompa sulla terra. (Sant'Agostino)
«Il grido della pace si levi alto - ha detto domenica scorsa il Pontefice - e tutti ripongano le armi e si lascino guidare dall'anelito di pace». 
Fino a poche ore fa Papa Francesco ha inviato messaggi via Twitter soprattutto ai giovani, perché si uniscano a lui nella giornata di digiuno e preghiera indetta per oggi.

Pace. La chiediamo con la preghiera fiduciosa e con il digiuno, distogliendoci cioè dal superfluo, riempiendo l'anima e non lo stomaco (interessante a questo proposito l'articolo pubblicato ieri su Avvenire ci aiuta a comprendere il valore che questa giornata assume per ciascuno di noi).


Una Pace che possiamo chiedere insistentemente al Signore, uniti nella preghiera alla voce di Papa Francesco, alla preghiera silenziosa del pontefice emerito Benedetto XVI, insieme a tutta la Chiesa. E anche a quanti non credono. 
Sì, perchè come ha ricordato il Papa "La pace è un bene che supera ogni barriera, perché è un bene di tutta l'umanità" (Papa Francesco). 

L'ADESIONE DEL CARMELO TERESIANO

 Tutto il Carmelo teresiano, dalle comunità religiose e secolari, seguendo l'esempio della santa Madre Teresa si mette stasera in ginocchio, davanti alla SS. Eucaristia. Un gesto di adorazione, di amore, di carità fraterna, d'intercessione.
"Il mondo è in fiamme" è un'esclamazione che risuonava ai tempi di Teresa, ma il mondo fu in fiamme anche ai tempi di Edith Stein e lo è ancora oggi, soprattutto nella martoriata Terra Santa, dov'è nato Cristo, dov'è nata la nostra spiritualità, sul monte Carmelo.E proprio dalla penna di Teresa Benedetta della Croce (Edith Stein) raccogliamo l'invito:
  Il mondo è in fiamme: desideri spegnerle? Contempla la Croce: dal Cuore aperto sgorga il sangue del Redentore, sangue capace di spegnere anche le fiamme dell'inferno.
"Egli stesso sarà la pace". Sì, dal profeta Michea che preannunciava l'avvento del Signore, la certezza che possiamo chiedere con fiducia la Pace per la Siria. 
Una certezza che viene anche dalle parole di Gesù pronunciate prima di lasciare i discepoli "Vi lascio la pace, vi do la mia pace"
Ora, subito, possiamo chiedere la sua pace per tutti coloro che pensano di risolvere i conflitti alzando la voce, puntando il dito, puntando le armi. Per quanti hanno il cuore bellicoso. Per quelli che desiderano la pace e accampano scuse per non farla, nelle famiglie e fra le nazioni... la pace nasce nel cuore, cresce nel cuore, va custodita nel cuore. E solo Dio può donarla.

LA VEGLIA IN TV

Per chi non può recarsi nella propria parrocchia o nella cattedrale per la veglia per la Pace, può partecipare alla Veglia con il Santo Padre sintonizzandosi dalle 17.30 su Tv2000  e scaricando il libretto per la celebrazione della veglia dove pregheremo con le parole della Sacra scrittura e le preghiere dei Papi, da Pio XII a Benedetto XVI.
la diretta prosegue fino alle ore 23. L'arrivo del Papa è previsto intorno alle 19. Dopo il S. Rosario il pontefice terrà una meditazione.

Adesioni all'appello del Papa

Per le fraternità appartenenti alla Diocesi di Napoli ricordiamo l'iniziativa di Adorazione Eucaristica e Liturgia della Parola con il Cardinale Crescenzio Sepe programmata per Sabato 7 settembre nella Chiesa Cattedrale alle ore 19. Il Cardinale Arcivescovo ha convocato, infatti, la comunità diocesana per invocare da Dio il dono della pace «per l’'amata Nazione siriana e per tutte le situazioni di conflitto e di violenza nel mondo».

La presidente del Coordinamento interprovinciale dell'OCDS d'Italia,   Brigida De Grandi, ha inviato un breve comunicato stampa in cui ha sottolineato che l’ Ordine Secolare dei carmelitani Scalziguarda da sempre con apprensione al Medio Oriente, e in particolare al Monte Carmelo, come al luogo da cui ha avuto origine l’intera esperienza carmelitana. risponde pertanto all’appello accorato di Papa Francesco, aderendo con convinzione e intensa partecipazione alla giornata di digiuno e preghiera per la pace in Siria, in Medio Oriente e nel mondo intero, sabato 7 settembre, vigilia della Natività di Maria, Regina della Pace. Il Signore illumini le menti e converta i cuori di chi sembra avere il potere delle sorti del mondo e dell’intera umanità”. 



Giornata di digiuno e preghiera per la pace in Siria

 IL CARMELO TERESIANO SI UNISCE AL PAPA COME IL 23 LUGLIO DEL 2006

 Foto“Mai più la guerra! Mai più la guerra! La pace è un dono troppo prezioso, che deve essere promosso e tutelato! Che cosa possiamo fare noi per la pace nel mondo? Come diceva Papa Giovanni: a tutti spetta il compito di ricomporre i rapporti di convivenza  nella giustizia e nell’amore (cfr Lett. enc. Pacem in terris [11 aprile 1963]: AAS 55 [1963], 301-302).
Una catena di impegno per la pace unisca tutti gli uomini e le donne di buona volontà! E’ un forte e pressante invito che rivolgo all’intera Chiesa Cattolica, ma che estendo a tutti i cristiani di altre Confessioni, agli uomini e donne di ogni Religione e anche a quei fratelli e sorelle che non credono: la pace è un bene che supera ogni barriera, perché è un bene di tutta l’umanità.”
Così si espresso Papa Francesco, domenica scorsa quando ha indetto per il prossimo sabato 7 settembre, un giorno di digiuno e preghiera per la pace in Siria. Il Papa ha dato appuntamento in piazza San Pietro dalle 19 alle 24 per la preghiera, estendendo l’invito a tutti i cristiani, ai fedeli di altre religioni e ai non credenti.
http://www.trigoso.it/images_Les-Combes_BenedettoXVI/IMGP5907-BenedettoXVI.jpgNell’immediato passato ricordiamo la  speciale giornata di preghiera e di penitenza di domenica 23 luglio richiesta da Benedetto XVI per implorare da Dio il dono prezioso della Pace. E il Papa Emerito, in quel periodo drammatico quanto quello che stiamo vivendo, ci insegnò appunto che “Quanto possiamo fare, è rendere la testimonianza dell’amore, la testimonianza della fede; è soprattutto elevare un grido a Dio: possiamo pregare! Siamo sicuri che il Padre nostro ascolta il grido dei suoi figli. Nella Messa, preparandoci alla santa Comunione, a ricevere il Corpo di Cristo che ci unisce, preghiamo con la Chiesa: "Liberaci, o Signore, da tutti i mali, concedi la pace ai nostri giorni". Questa -  disse Benedetto XVI - sia la nostra preghiera in questo momento: "Liberaci da tutti i mali e donaci la pace". Non domani o dopodomani: donaci, Signore, la pace oggi!”.

Un altro grido  al Signore per implorare il dono della Pace fu la preghiera del beato Giovanni Paolo II recitata nel "Peace Memorial" di Hiroshima, 25 febbraio 1981:

Ascolta la mia voce perché è la voce delle vittime di tutte le guerre e della violenza tra gli individui e le nazioni;
Ascolta la mia voce, perché è la voce di tutti i bambini che soffrono e soffriranno ogni qualvolta i popoli ripongono la loro fiducia nelle armi e nella guerra;
Ascolta la mia voce, quando Ti prego di infondere nei cuori di tutti gli esseri umani la saggezza della pace, la forza della giustizia e la gioia dell’amicizia;
Ascolta la mia voce, perché parlo per le moltitudini di ogni Paese e di ogni periodo della storia che non vogliono la guerra e sono pronte a percorrere il cammino della pace;
Ascolta la mia voce e donaci la capacità e la forza per poter sempre rispondere all’odio con l’amore, all’ingiustizia con una completa dedizione alla giustizia, al bisogno con la nostra stessa partecipazione, alla guerra con la pace.
O Dio, ascolta la mia voce e concedi al mondo per sempre la Tua pace."
 


 Ecco l’audacia della preghiera, del sentirsi figli che abbiamo ereditato da questi Padri che ci hanno guidato e che ci guidano.
 Si attende una adesione generosa e coraggiosa. Anche nel nostro Ordine, dalle Suore Carmelitane scalze in Terrasanta alle piccole fraternità ocds sparse in tutto il mondo, come la nostra dei SS. Teresa e Giuseppe di Napoli, cresce l’adesione all’appello di Papa Francesco per una speciale preghiera per la pace in Siria. La Priora del Convento delle Carmelitane scalze di Haifa, Madre Angela, ha spiegato: “Abbiamo ascoltato l’appello del Papa, che ci ha colpito e profondamente commosso, soprattutto quando dice ‘dal fondo del mio essere’. Accogliamo con attenzione e viva partecipazione le forti parole di Papa Francesco. La Siria è nel nostro cuore e continueremo a pregare in modo incessante per la pace. Saremo pienamente unite al Papa. Pregheremo, secondo le indicazioni dei nostri Vescovi di Terrasanta, simultaneamente con la veglia di preghiera sabato 7 settembre in pizza san Pietro. …. E’ ancora possibile fermare la guerra e costruire la pace in Siria”.


PER APPROFONDIRE
Aggiornamenti sulla situazione in Siria sul sito di Avvenire 
Angelus di domenica 1 settembre 2013
Suggerimenti litugici della Cei per il 7 settembre 2013
"Il senso cristiano del digiuno e dell'astinenza"  (1994)
Discorso al termine della preghiera di domenica 23 luglio 2006