Il testo della scheda n. 5 su Giovanni della Croce è come un condensato dei testi precedenti, ma elevato a un’ammirabile altezza teologica, spirituale e poetica. È tratto dalla Fiamma d’amor viva; l’orante, come il “roveto ardente” di Mosè, sperimenta che lui stesso e tutta la creazione sono consumati dal fuoco dello Spirito Santo, senza esserne distrutti. Al contrario, entrambi sono coinvolti nel “risveglio” (la Resurrezione) di Cristo, lo Sposo, che respira, come un uomo che si sveglia, lo Spirito Santo. Per comprendere appieno questo testo sublime, è essenziale ricordare che Giovanni della Croce basa i suoi canti e la dottrina che ne deriva sulla propria lettura dei Padri della Chiesa, in particolare sulla loro interpretazione allegorica del passo di Mosè al roveto ardente.

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