18 gennaio 2013

Da oggi la Chiesa prega per l'unità dei Cristiani


"L’unità sacra! L’unità santa! Questa parola riempie già il cuore di dolore, ma accende anche il fuoco della speranza".


Uno dei figli di Teresa di Gesù, S. Raffaele Kalinowski di San Giuseppe, riflettendo sulla propria appartenenza ad una spiritualità sorta in Oriente e diffusasi in tutto il mondo sviluppò un fortissimo desiderio di unificazione delle Chiese, che tradusse in preghiera e predicazione. Il suo zelo ecumenico si trasmise ai fratelli e sorelle carmelitane che lo conobbero ed ebbero contatto con lui.
"Egli intuiva  - spiega Antonio Maria Sicari - che nella disunità dei cristiani si radicavano anche tutti i conflitti politici, anche le secolari aggressioni che hanno insanguinato l'Europa, anche la fragilità propositiva delle Chiese e Ia loro complicità col potere mondano”
“Scrisse a una monaca francese: Anche se mi sento ormai arrivare verso il declino -conto infatti 62 anni_ non posso liberarmi dal pensiero che il buon Dio, se gli rimarrò fedele, mi permetterà ancora con la sua grazia di lavorare, tramite il Carmelo di Nostra Signora, per I'unità della Chiesa".

Ecco un esempio di come una spiritualità particolare possa non essere un guscio un cui rinchiudersi, ma al servizio della Chiesa e voce dello stesso Spirito.
Quest’anno la Settimana di preghiera per l’unità dei cristiani ci invita a riflettere sul  testo del profeta Michea: “Quale offerta porteremo al Signore, al Dio Altissimo, quando andremo ad adorarlo? Gradirà il Signore migliaia di montoni e torrenti di olio? Gli daremo in sacrificio i nostri figli, i nostri primogeniti per ricevere il perdono dei nostri peccati? In realtà il Signore ha insegnato agli uomini quel che è bene quel che esige da noi: praticare la giustizia, ricercare la bontà e vivere con umiltà davanti al nostro Dio” (6, 6-8).
Ed è possibile scaricare un opuscolo preparato, come ogni anno, dall'Ufficio nazionale per l'ecumenismo e il dialogo interreligioso della Conferenza Episcopale Italiana, cliccando QUI