23 marzo 2013

Un cuor solo nell'abbraccio dei Papi

 Puoi disegnarci un cuore, seguendo i profili delle due figure bianche che si abbracciano. L'anziano, minuto e tenero Benedetto che va incontro con il suo bastone, a piccoli passi verso il più giovane e energico Francesco. E poi l'abbraccio, pieno di calore e affetto sinceri. Caratteri diversi, certamente e siamo anche un po' stanchi di leggerlo e sentirlo dire, ma se in un uno emerge la timidezza e nell'altro l'espansività sudamericana, entrambi sono l'espressione di una fede radicata in Cristo, vissuta nell'umiltà e nel dono di sè.
Tenero l'abbraccio che a ragione passerà alla storia. Tenero e commovente lo sguardo fra questi due uomini vestiti di bianco, a noi cari e  a cui il Signore oggi affida compiti diversi, ma complementari.

Non spetta a noi fare commenti sulla giornata che, grazie a queste bellissime immagini che Papa Francesco e il Papa emerito Benedetto hanno dato il permesso di trasmettere, abbiamo potuto vedere (clicca qui
E' stata un'immensa grazia poter essere, anche se da lontano, spettatori dell'abbraccio, dello scambio dei doni, della preghiera silenziosa, l'uno al fianco dell'altro, come ha voluto papa Francesco, dell'inizio di un colloquio durato, si dice, 45 minuti (vedi cronaca qui sotto).


Non ci sono commenti, perché le immagini parlano da sole. Resta un'immensa tenerezza per papa Benedetto che chissà quando potremo rivedere e la fortuna di poter pregare per lui immaginandolo lì, davanti a quel tabernacolo e alla Madonna Nera che lo custodisce. Le parole giuste per lui le ha trovate papa Francesco: la Madonna dell'umiltà è davvero l'icona del pontificato di Benedetto XVI e di tutta la sua vita. Un granellino di senape che diventerà per molti la grande quercia della fede.
Stefania ocds

LA CRONACA DELLA GIORNATA

notizie desunte dal resoconto della visita, fornito ai giornalisti dal Direttore della Sala Stampa, Padre Federico Lombardi,


L’elicottero di Papa Francesco è atterrato all’eliporto di Cast Gandolfo , verso le 12.15 dov'era ad attenderlo il Papa emerito con mons. Georg Gänswein, e mons. Semeraro, vescovo di Albano . Il Santo Padre Francesco era accompagnato dal Sostituto, mons. Becciu, da mons. Sapienza e da mons. Alfred Xuereb. Appena il Papa è sceso,tra Francesco e Benedetto XVI  c’è stato un bellissimo abbraccio. Poi, dopo brevi saluti anche alle altre persone presenti – il vescovo di Albano e il direttore delle Ville Pontificie, Petrillo – hanno preso posto sull'auto che li ha accompagnati all'appartamento.
 I protagonisti dello storico incontro si sono recati subito alla cappella per un momento di preghiera. Nella cappella, il Papa emerito ha offerto il posto d’onore a Papa Francesco, ma questi ha detto: "Siamo fratelli", e ha voluto che si inginocchiassero insieme allo stesso banco. 




Dopo un breve momento di preghiera, si sono portati alla Biblioteca privata dove, verso le 12.30, è incominciato l’incontro riservato. È la Biblioteca in cui normalmente il Papa riceve gli ospiti importanti a Castel Gandolfo. Papa Francesco ha portato una bella icona in dono al Papa emerito e poi è incominciato il colloquio  riservato che è  durato circa 45 minuti. 
In questo fotogramma Benedetto XVI  afferra commosso la mano di Papa Francesco che gli dice "mi permetta di dire una cosa. questa è la Madonna dell'umiltà, io non la conoscevo, ma quando l'ho vista ho subito pensato a lei per i tanti esempi di umiltà del Suo pontificato e per la tenerezza.” - "Grazie infinite. Sono commosso, grazie" è la flebile risposta del Papa emerito,

Questo incontro  è stato un momento di altissima, profondissima comunione tra i due e se Benedetto XVI ha avuto modo di rinnovare il suo atto di riverenza e di obbedienza al  successore, mentre certamente Papa Francesco ha rinnovato la gratitudine sua e di tutta la Chiesa per il ministero svolto da Papa Benedetto nel corso del suo pontificato.
 Poi papa Francesco e Benedetto XVI, dopo aver pranzato insieme, hanno fatto una breve passeggiata nei giardini della villa pontificia e alle 14.45 l'elicottero bianco si è innalzato di nuovo dall'eliporto di Castel Gandolfo per portar in Vaticano il Papa.


Preghiamo per questi due uomini che hanno sulle spalle il peso della Chiesa e che portano tutti noi, nella preghiera, davanti al Signore. Non stanchiamoci mai di chiedere per loro forza e consolazione.