07 settembre 2013

Digiuno e preghiera, poi "Egli stesso sarà la Pace"


Se vogliamo essere concordi, uniamo insieme i cuori e, formando un cuor solo, eleviamolo in alto affinché non si corrompa sulla terra. (Sant'Agostino)
«Il grido della pace si levi alto - ha detto domenica scorsa il Pontefice - e tutti ripongano le armi e si lascino guidare dall'anelito di pace». 
Fino a poche ore fa Papa Francesco ha inviato messaggi via Twitter soprattutto ai giovani, perché si uniscano a lui nella giornata di digiuno e preghiera indetta per oggi.

Pace. La chiediamo con la preghiera fiduciosa e con il digiuno, distogliendoci cioè dal superfluo, riempiendo l'anima e non lo stomaco (interessante a questo proposito l'articolo pubblicato ieri su Avvenire ci aiuta a comprendere il valore che questa giornata assume per ciascuno di noi).


Una Pace che possiamo chiedere insistentemente al Signore, uniti nella preghiera alla voce di Papa Francesco, alla preghiera silenziosa del pontefice emerito Benedetto XVI, insieme a tutta la Chiesa. E anche a quanti non credono. 
Sì, perchè come ha ricordato il Papa "La pace è un bene che supera ogni barriera, perché è un bene di tutta l'umanità" (Papa Francesco). 

L'ADESIONE DEL CARMELO TERESIANO

 Tutto il Carmelo teresiano, dalle comunità religiose e secolari, seguendo l'esempio della santa Madre Teresa si mette stasera in ginocchio, davanti alla SS. Eucaristia. Un gesto di adorazione, di amore, di carità fraterna, d'intercessione.
"Il mondo è in fiamme" è un'esclamazione che risuonava ai tempi di Teresa, ma il mondo fu in fiamme anche ai tempi di Edith Stein e lo è ancora oggi, soprattutto nella martoriata Terra Santa, dov'è nato Cristo, dov'è nata la nostra spiritualità, sul monte Carmelo.E proprio dalla penna di Teresa Benedetta della Croce (Edith Stein) raccogliamo l'invito:
  Il mondo è in fiamme: desideri spegnerle? Contempla la Croce: dal Cuore aperto sgorga il sangue del Redentore, sangue capace di spegnere anche le fiamme dell'inferno.
"Egli stesso sarà la pace". Sì, dal profeta Michea che preannunciava l'avvento del Signore, la certezza che possiamo chiedere con fiducia la Pace per la Siria. 
Una certezza che viene anche dalle parole di Gesù pronunciate prima di lasciare i discepoli "Vi lascio la pace, vi do la mia pace"
Ora, subito, possiamo chiedere la sua pace per tutti coloro che pensano di risolvere i conflitti alzando la voce, puntando il dito, puntando le armi. Per quanti hanno il cuore bellicoso. Per quelli che desiderano la pace e accampano scuse per non farla, nelle famiglie e fra le nazioni... la pace nasce nel cuore, cresce nel cuore, va custodita nel cuore. E solo Dio può donarla.

LA VEGLIA IN TV

Per chi non può recarsi nella propria parrocchia o nella cattedrale per la veglia per la Pace, può partecipare alla Veglia con il Santo Padre sintonizzandosi dalle 17.30 su Tv2000  e scaricando il libretto per la celebrazione della veglia dove pregheremo con le parole della Sacra scrittura e le preghiere dei Papi, da Pio XII a Benedetto XVI.
la diretta prosegue fino alle ore 23. L'arrivo del Papa è previsto intorno alle 19. Dopo il S. Rosario il pontefice terrà una meditazione.