01 giugno 2015

Lasciamoci conquistare da Dio!

La morte dell’uomo vecchio, con tutte le sue passioni è la fase negativa di una realtà esaltante: la trasformazione in veri figli di Dio, figli nel Figlio Gesù Cristo. Dio è un fuoco che consuma e trasforma in sé tutto ciò che tocca. Egli brucia progressivamente le radici dell’uomo vecchio che noi saremmo incapaci di estirpare con le nostre sole forze e, dopo, ci trasforma in Sé. Capita, allora, qualcosa d’inaspettato: quand’eravamo ancora piuttosto lontani da Dio, la presenza del Signore nella preghiera poteva anche rappresentare un’esperienza di gran benessere, fisico e spirituale; quando, invece, Dio si fa vicino e ci avvolge, alla sua Luce vediamo con gran chiarezza tutte le tenebre che ancora abitano nel nostro cuore.  

Una cosa è, infatti, dormire placidamente accanto al fuoco, un’altra finirci dentro: allora, sì, che ci rendiamo conto, con molta concretezza, d’essere assai diversi da lui! Si tratta qui di un vero purgatorio in cui l’uomo lotta con Dio per essere preso e trasformato da Lui. La preghiera ci fa restare dentro questo fuoco con fiducia e abbandono. Siamo simili al bambino che impara a nuotare: più si agita, più va a fondo, mentre inizia a nuotare appena accetta di lasciarsi portare dalla corrente. L’unico atteggiamento valido è, quindi, quello di firmare in bianco e di lasciarsi portare da Dio. 

(dal Carmelo di Quart)