05 agosto 2015

Teresa Benedetta sui passi di Teresa - 6

Essere tutti di Dio, donarsi a Lui, al suo servizio, per amore, è questa la vocazione, non solo di alcuni eletti, ma di ogni cristiano; o consacrato o non consacrato, o uomo o donna…Ognuno è chiamato alla sequela di Cristo. E più ciascuno avanza su questa via, più diventerà simile a Cristo, e poiché Cristo personifica l’ideale della perfezione umana libera da ogni difetto e unilateralità, ricca dei tratti caratteristici sia maschili che femminili, libera da ogni limitazione terrena, i suoi seguaci fedeli vengono sempre più elevati al di sopra dei confini della natura. Per questo vediamo in uomini santi una bontà e una tenerezza femminile, una cura veramente materna per le anime loro affidate; e in donne sante un’audacia, una prontezza e decisione veramente maschili.
Così la sequela di Cristo porta a sviluppare in pieno l’originaria vocazione umana: essere vera immagine di Dio; immagine del Signore del creato, conservando, proteggendo e incrementando ogni creatura che si trova nel proprio ambito; immagine del Padre, generando ed educando – per paternità e maternità spirituale – figli per il regno di Dio. L’elevazione al di sopra dei limiti della natura, che è l’opera più eccelsa della grazia, non può certo venir raggiunta con una lotta individuale contro la natura o con la negazione dei suoi confini, ma solo mediante l’umile soggezione al nuovo ordine donato da Dio.
(Edith Stein, Vocazione dell’uomo e della donna secondo l’ordine della natura e della grazia)