02 aprile 2018

Lettura del Vangelo di Marco - La fede al di là della guarigione

Il terzo capitolo del Vangelo di Marco si apre con Gesù che - di sabato - entra nella sinagoga. Ovunque si dirigesse aveva al seguito gente comune e i farisei che cercavano di coglierlo in fallo.

LEGGIAMO:


Entrò di nuovo nella sinagoga. Vi era lì un uomo che aveva una mano paralizzata, e stavano a vedere se lo guariva il giorno di sabato, per accusarlo. Egli disse all’uomo che aveva la mano paralizzata: «Àlzati, vieni qui in mezzo!». Poi domandò loro: «È lecito in giorno di sabato fare del bene o fare del male, salvare una vita o ucciderla?». Ma essi tacevano. E guardandoli tutt’intorno con indignazione, rattristato per la durezza dei loro cuori, disse all’uomo: «Tendi la mano!». Egli la tese e la sua mano fu guarita. E i farisei uscirono subito con gli erodiani e tennero consiglio contro di lui per farlo morire.
 Gesù, intanto, con i suoi discepoli si ritirò presso il mare e lo seguì molta folla dalla Galilea. Dalla Giudea  e da Gerusalemme, dall’Idumea e da oltre il Giordano e dalle parti di Tiro e Sidone, una grande folla, sentendo quanto faceva, andò da lui. Allora egli disse ai suoi discepoli di tenergli pronta una barca, a causa della folla, perché non lo schiacciassero. Infatti aveva guarito molti, cosicché quanti avevano qualche male si gettavano su di lui per toccarlo.  Gli spiriti impuri, quando lo vedevano, cadevano ai suoi piedi e gridavano: «Tu sei il Figlio di Dio!».  Ma egli imponeva loro severamente di non svelare chi egli fosse.

La preoccupazione dei farisei e degli erodiani non era lo zelo per la legge, bensì la volontà di accusare e di eliminare Gesù. Abbiamo visto fin qui che più volte Gesù ha dovuto chiarire e "giustificare" il proprio intervento anche in giorni in cui la legge prevedeva il riposo.
Anche questa volta Gesù non indugia, chiede all'uomo dalla mano paralizzata di alzarsi, di non star in disparte, ma di mettersi al centro. Non solo parole dette così, Marco vuol farci capire che l'intenzione di Gesù era mettere l'uomo emarginato nella sinagoga perché malato e ritenuto impuro, di nuovo in mezzo agli altri uomini. Prima gli restituisce la dignità, poi guarisce la sua mano. Gesù sa di provocare ulteriormente l'astio contro di lui, ma sa anche che fra tante persone qualcuno avrebbe percepito l'importanza del suo messaggio, al di là della guarigione.
Ogni "miracolo" lo rendeva più popolare, ma Gesù rifuggiva la folla osannante, pur trattenendosi per educare la sua fede, magari su una barca al largo.
Riconosciuto dagli spiriti impuri li ammutoliva perché non fossero loro a dargli testimonianza.