Come ricorda in un articolo p. Luigi Borriello, ocd "Negli anni della sua formazione, il giovane seminarista aveva scoperto l'autobiografia di Santa Teresa di Lisieux, a cui si era profondamente immedesimato, al punto da scrivere: «Trovo magnifica la sua autobiografia, nessun libro ha fatto su di me tanta impressione quanto questo». Durante un ritiro che lo preparava a ricevere i primi Ordini sacri, leggendo un riassunto della vita di San Giovanni della Croce, ricevette un'illuminazione folgorante, una certezza: Dio lo voleva al Carmelo, sui passi di questo grande Santo dell'Assoluto e dell'Amore. Appena ordinato sacerdote e nonostante l'opposizione dei suoi familiari, il 24 febbraio entrò tra i Carmelitani Scalzi di Avon, presso Fontainebleau, pur senza conoscerne la forma di vita. Il sacerdote ventottenne vestì l'abito il 10 marzo 1922". Fra' Maria Eugenio di Gesù Bambino, fece professione il primo marzo 1923.
Anche l'incontro con la spiritualità di Teresa d’Avila fu importante per la sua formazione. Nella sua opera “Voglio vedere Dio”, la descrisse "ardente e luminosa (…), sublime ed equilibrata, anima regale, materna e divina, genio umano in ciò che ha più di concreto e di più universale". I suoi primi anni con l'abito carmelitano furono quelli in cui Teresa di Lisieux fu beatificata e canonizzata e Giovanni della Croce fu proclamato Dottore della Chiesa. Diventa predicatore e le sue parole riescono ad avvicinare soprattutto i laici, la cui sete di valori e di spiritualità sembra trovare una risposta in come egli parla del Carmelo, del cammino dell’orazione e della vita nello Spirito. Fra' Maria Eugenio di Gesù Bambino sente di aver trovato la propria missione nell'Ordine: “condurre le anime a Dio”. La donazione del santuario di Notre-Dame de Vie, in Provenza, gli consente di fondare nel 1932 l’Istituto Notre-Dame de Vie. Tra le cose di cui si fece promotore la scuola di orazione. Dopo aver ricoperto vari incarichi di governo, sia a livello locale che generale, fu nominato visitatore apostolico delle Carmelitane Scalze e assistente religioso delle federazioni di Francia. Dal 1955 poté dedicarsi a tempo pieno all’Istituto secolare Notre Dame de Vie. Negli ultimi anni di vita disse: “Quando la gente parla di me, deve dire che sono semplice e povero e che ho sofferto molto.” Morì a Venasque, in Provenza, il 27 marzo 1967, dov’è sepolto. È stato beatificato il 19 novembre 2016 da Papa Francesco. I carmelitani scalzi celebrano la sua memoria il 4 febbraio.

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