Festa della B. Giuseppina di Gesù Crocifisso

 Era l’albero benefico che assorbe l’azoto e dona l’ossigeno, la mamma premurosa ed amorevole che trasforma l’ansia del figlio suo in serenità, il timore in coraggio, il dolore in gioia”. Così padre Enzo Caiffa, autore di  “Totalmente offerta”, biografia della carmelitana scalza di cui oggi facciamo memoria liturgica  descrive Madre Maria Giuseppina di Gesù Crocifisso. Il libro che ha come sottotitolo “La spiritualità della croce nella vita di suor Maria Giuseppina di Gesù Crocifisso carmelitana scalza” fu pubblicato dalle edizioni OCD, in occasione della beatificazione (1° giugno 2008). Padre Enzo ha ripercorso le tappe della vita, il cammino spirituale di questa nostra beata, nata e vissuta a Napoli e morta nel 1948, sia alla luce della spiritualità carmelitana, sia alla luce di una cristallina testimonianza di fede e di amore per il prossimo. Attraverso brani delle sue preghiere, le lettere che scrisse, le testimonianze di chi ha vissuto con lei in monastero e di chi l’ha incontrata, padre Enzo offre un importante contributo alla conoscenza della carmelitana.

 Le parole di Madre Giuseppina, si alternano infatti alle testimonianze. E colpisce, di questa monaca la profonda confidenza con Dio, fin dalla più tenera a età, quando -preso fra le mani un piccolo libro di preghiere (e non sapendo ancora leggere)- la piccola “Pinella” lo teneva capovolto fra le mani, fingendo di leggere. Il suo cuore era però rivolto a Dio, per davvero, come avrebbe ricordato nel proprio diario. E ancora colpisce – come sottolinea il titolo del saggio – la totale offerta di sé, che è messa in risalto dalla preghiera scelta per quest’evento: “Ah! Mio Gesù, Gesù dolce e caro, io ti consacro tutti i minuti della mia giornata, tutto quello che penso, che sento e che spero! Io lo so, è un insieme di miserie quello che ti offro, ma tu, che tutto puoi, trasforma tutto in lode a te, che se l’amore del mio cuore. Lavora, o mio Gesù, nell’anima mia, lavora e fa’ che possa divenire nelle tue mani uno strumento della tua gloria. Io sono debole ma tu, fortezza mia, opera in me con forza; non tardare e sana presto le infermità dell’anima mia”

Il libro spiega come la fragile (e fortissima) Madre Giuseppina abbia preso per mano molte persone e le abbia condotte nel porto sicuro della fede, senza mai chiedere la guarigione del corpo, ma offrendosi a Dio per tutti quelli che il Signore le aveva affidato. E spiega, nell’introduzione, che “i suoi scritti di vario genere e di grande importanza, non solo per farci conoscere la sua straordinaria personalità, ma soprattutto perché contengono un’alta esperienza di Dio e un messaggio spirituale, fatto di un mirabile amore verso Dio nell’olocausto continuo della sua vita nelle più acerbe sofferenze a beneficio dei suoi fratelli: piccoli e grandi, ricchi e poveri, tribolati nello spirito e nel corpo, sacerdoti e anime consacrate”.


Nessun commento:

Posta un commento

Nota. Solo i membri di questo blog possono postare un commento.