03 febbraio 2013

Allevare creature per il Cielo...desiderio d'altri tempi?


Oggi prima domenica del mese di febbraio si celebra, come ogni anno, la Giornata per la vita, istituita nel 1979 con un messaggio dal titolo "La vita umana è sacra". Era da poco stata approvata la legge sull'aborto. Ma anche oggi le statistiche riportano che circa ogni 26 secondi in Europa un bambino è rifiutato con un aborto. Chiediamoci se nel nostro piccolo abbiamo fatto o facciamo qualcosa per difendere la vita o testimoniarne la bellezza ed il rispetto.

Ogni anno il Consiglio Episcopale Permanente della CEI predispone per questa occasione un breve messaggio che illustra un aspetto particolare del tema Vita. Quest'anno il tema è "Generare la vita vince la crisi" ed è possibile consultarlo cliccando  qui .
l'immagine scelta per celebrare la giornata per la vita
Ma sono tante anche le iniziative del Movimento per la vita. Dovremmo sempre essere bene informati su tutto questo.

Per questa giornata vi proponiamo la figura esemplare di due genitori, il papà e la mamma di S. Teresa del Bambino Gesù che hanno saputo testimoniare il loro amore per le loro creature:


Proporre oggi la  testimonianza, forte, dei coniugi Martin se da un lato scopre una profonda ferita del tempo d’oggi, esprime anche tutta la speranza e la sorprendente scoperta che come in passato e anche oggi sia possibile realizzare l’amore coniugale e la piena coscienza del dono della vita, tenendo vivo e presente l’amore di Dio e la consapevolezza del percorso umano e divino per il quale ognuno di noi è chiamato! Come ci rivela la Sacra Scrittura sin dalle prime pagine, con la creazione dell’uomo e la donna.
A tale rilievo ecco la presentazione di un matrimonio, quello dei Martin, che sorpassa e sorprende ancora oggi, dando origine non soltanto a un grande amore terreno, ma inteso nel suo insieme vivo e presente con attiva partecipazione alla Santa Messa quotidiana, alla confessione frequente, alle adorazioni notturne, alle  attività parrocchiali, ad una scrupolosa osservanza del riposo festivo, insomma.
Zelia e Luigi Martin con le figlie
 Il loro matrimonio aveva la piena coscienza che vivere è un dono da non sprecare, ma da custodire così come  viene descritto da Zelia stessa: “Quando abbiamo avuto i nostri figlioli, le nostre idee sono un po’ cambiate; non vivevamo più che per loro, questa era la nostra felicità, e non l’abbiamo mai trovata se non in loro. Insomma, tutto ci riusciva facilissimo, il mondo non ci era più di peso. Per me era il grande compenso, perciò desideravo di averne molti, per allevarli per il Cielo”.

CHI ERANO ZELIA E LUIGI MARTIN.

I coniugi Luigi e Zelia vissero nella Francia nord, occidentale nella seconda metà dell’Ottocento. Sembravano destinati alla vita consacrata, ma il destino li fece incontrare ed ebbero nove figli, di cui quattro morti in tenera età. Le altre cinque figlie divennero tutte monache. L'ultimogenita fu Teresa di Gesù Bambino.  
 L'esemplarità della loro vita di sposi e di genitori ha fatto sì che fossero anche loro innalzati agli onori degli altari,  Il 26 marzo 1994 furono dichiarati Venerabili dal Servo di Dio Giovanni Paolo II. Il 3 luglio 2008 Benedetto XVI ha riconosciuto il miracolo che ha permesso la loro Beatificazione, avvenuta il 19 ottobre dello stesso anno a Lisieux ricevuta con  la guarigione del piccolo Pietro Schilirò, un piccolo nato il 22 maggio 2002 con gravi problemi respiratori i cui genitori pregarono proprio Zelia e Luigi.
Ketty Bianco ocs