26 marzo 2013

Donami di esserti fedele come vuoi

Gesù vive la sua ultima cena nell'assoluta incomprensione, schiacciato fra due eccessi: il tradimento di Giuda e l'eccessiva devozione di Pietro. Giuda lo tradisce, ma riceve il pane (la comunione!) dalle mani del Maestro. Quando Giuda esce nella tenebra Gesù confessa: ora davvero può manifestare la misura del suo amore, ora davvero può manifestare al mondo la sua gloria. Amando e morendo per uno dei suoi discepoli che lo sta tradendo, egli manifesta il vero volto di Dio. Certo, Giuda è perso, ma il pastore non è venuto proprio a cercare la pecora smarrita? Pietro, invece, esagera, vuole salvare Dio, è abitato da una santa arroganza che già in altri momenti lo ha portato a voler dirigere il giudizio di Dio. Gesù lo richiama, lo invita a lasciarsi salvare, a non opporre resistenza alla croce. Ecco, ora tutto è compiuto, Gesù affronta totalmente solo l'ultima, definitiva prova d'amore (Paolo Curtaz).


DAGLI ULTIMI COLLOQUI di S. Teresina:

Se fossi infedele, se commettessi solamente la minima infedeltà, sento che lo pagherei con terribili turbamenti, e non potrei più accettare la morte. Così non smetto di dire al Buon Dio: "O Dio mio, te ne prego, preservami dalla sventura di essere infedele"....Capisco benissimo che san Pietro sia caduto. Quel povero san Pietro, invece di appoggiarsi unicamente sulla forza del buon Dio si appoggia su se stesso.....sono persuasa che se san pietro avesse detto umilmente a Gesù: "Accordami, te ne prego, la forza di seguirti fino alla morte", l'avrebbe ottenuta subito. 
(Gesù) avrebbe potuto dire a san Pietro: "Chiedimi la forza di compiere ciò che vuoi". Invece no, perché voleva mostrargli la sua debolezza e perché lui, dovendo governare tutta la Chiesa, che è piena di peccatori, doveva sperimentare in prima persona quel che l'uomo può senza l'aiuto di Dio.
Prima della sua caduta Nostro signore gli dice: "quando sarai tornato in te, rafforza i tuoi fratelli". Voleva dire: Persuadili con la tua propria esperienza riguardo alla debolezza delle forze.