22 ottobre 2013

La mamma di p. Alzinir è tornata alla Fonte eterna

La nostra fraternità è vicina con affetto a p. Alzinir Debastiani, il nostro Delegato Generale, che ieri mattina  ha perso la mamma, tornata al Cielo a 93 anni. E per sentirci ancora più vicini a tuti quelli che perdono una persona cara, vogliamo ricordare alcuni stralci della bellissima omelia che Benedetto XVI pronunciò in occasione della messa di suffragio per la morte di Manuela, una delle memores Domini della famiglia pontificia.

"Noi uomini, con la nostra memoria, possiamo purtroppo conservare solo un’ombra delle persone che abbiamo amato. Ma la memoria di Dio non conserva solo ombre, è origine di vita: qui i morti vivono, nella sua vita e con la sua vita sono entrati nella memoria di Dio, che è vita. Questo ci dice oggi il Signore: Tu sei iscritto nel nome di Dio, tu vivi in Dio con la vita vera, vivi dalla fonte vera della vita.Così, in questo momento di tristezza, siamo consolati. E la liturgia rinnovata dopo il Concilio, osa insegnarci a cantare “Alleluia” anche nella Messa per i Defunti. È audace questo! Noi sentiamo soprattutto il dolore della perdita, sentiamo soprattutto l’assenza, il passato, ma la liturgia sa che noi siamo nello stesso Corpo di Cristo e viviamo a partire dalla memoria di Dio, che è memoria nostra. In questo intreccio della sua memoria e della nostra memoria siamo insieme, siamo viventi. Preghiamo il Signore che sempre più possiamo sentire questa comunione di memoria, che la nostra memoria di Dio in Cristo diventi sempre più viva, e così possiamo sentire che la nostra vera vita è in Lui e in Lui restiamo tutti uniti. In questo senso, cantiamo “Alleluia”, sicuri che il Signore è la vita e il suo amore non finisce mai. Amen".  Benedetto XVI