13 febbraio 2014

La liturgia e la formazione ocds

Agire liturgicamente significa diventare,
col sostegno della grazia,
sotto la guida della Chiesa,
vivente opera d’arte dinanzi a Dio
(R. Guardini)

La liturgia non dice io, bensì noi […]. La liturgia non è opera del singolo, bensì della totalità dei fedeli. Questa totalità non risulta soltanto dalla somma delle persone che si trovano in chiesa in un determinato momento, e non è neppure l’«assemblea» riunita. Essa si dilata oltre i limiti di uno spazio determinato e abbraccia tutti i credenti della terra intera. E travalica anche i limiti del tempo, in quanto la comunità che prega sulla terra si sente una cosa sola anche con i beati, che vivono nell’eternità.
Così scriveva Romano Guardini sacerdote, teologo e scrittore veronese,  in Lo spirito della liturgia.
Il blog dell'Ocds d'Italia ha pubblicato la sintesi della meditazione di P. Ladone, ocd, esperto liturgista, sull'importanza della liturgia nella formazione dell'ocds (clicca qui).
Per quanti volessero approfondire il tema della liturgia, al di là dei nostri incontri, suggeriamo due testi:
Romano Guardini, Lo spirito della Liturgia, Queriniana
Joseph Ratzinger, Introduzione allo spirito della Liturgia, ed. San Paolo.