14 marzo 2016

Cristo e la Chiesa, segni di salvezza

Sabato 12 marzo, la nostra fraternità ha avuto un secondo appuntamento formativo con don Francesco De Franco, sacerdote della Diocesi di Roma, parroco di Santa Maria Madre del Redentore a Tor bella monaca.

Titolo dell'incontro "Cristo e la Chiesa segni di salvezza" tratto da un libro di p. Renè Latourelle, teologo gesuita e docente della Pontificia Università Gregoriana, un testo del 1980 molto importante per tutte le successive riflessioni sui segni dei nostri tempi.

La meditazione, che è possibile leggere integralmente, è stata preceduta dalla lettura del Vangelo di Giovanni - "Il paralitico di Betesda" (Gv. 5, 1-16) - e da un' importante introduzione sul valore della contestualizzazione dei brani evangelici, per comprenderne il significato profondo e non meramente letterale.

L'evangelista Giovanni secondo il Correggio


Il Vangelo di Giovanni scritto nel periodo delle persecuzioni di Domiziano è scritto per offrire consolazione e un'ottica di speranza. E' una scelta teologica.
I biblisti usano dividere il Vangelo di Giovanni in 2 libri: il libro dei segni (dal primo al dodicesimo) e il libro della gloria (Gv 21.1-21).

Dopo aver incontrato gli sposi a Cana, Nicodemo, la samaritana, Gesù fa il suo ingresso a Gerusalemme, da perfetto ebreo, per la festa dei Giudei. Entra laddove c'è la piscina di Betesda. Giovanni spiega che grazie al segno che Gesù compie si comprende che non è l'acqua che opera il miracolo (la piscina era considerata miracolosa quando l'acqua si agitava), ma la misericordia di Dio che s'incontra con la fede dell'uomo.
Il segno, infatti, deve necessariamente portare a Dio e riportare Cristo al centro della nostra fede.
Per aiutarci a comprendere come i veri segni di salvezza sono Cristo e la Chiesa, don Francesco ci ha poi proposto un breve excursus sulla teologia dei segni nella dottrina della chiesa con riferimento agli ultimi due concili, il Vaticano I (1870) e il Vaticano II (1959)

Qui il testo integrale della meditazione: Cristo e la Chiesa, segni di salvezza