13 giugno 2013

Sant'Antonio: Il Cuore di Gesù, rifugio dell'uomo

Guardiamo al Cuore di Gesù con gli occhi di un grande maestro dello spirito, S. Antonio, che oggi la Chiesa festeggia.
Nato a Lisbona, ma conosciuto come Antonio da Padova è soprannominato "il dottore evangelico". La devozione popolare lo ricorda come il  santo che fa ritrovare le cose perdute, ma come insegna un'altra carmelitana - Edith Stein - bisogna sempre cercare di conoscere un santo e il suo carisma attingendo direttamente da quanto egli ha scritto (fu il metodo che la carmelitana adottò per approfondire la dottrina di San Giovanni della Croce, evitando di andare a leggere studi su di lui, ma leggendo solo le sue opere). 
Vissuto nel Medio Evo, Antonio fu grande predicatore che amava partire dalla  sacra Scrittura, per dare degli insegnamenti utili a tutti.
In uno dei sermoni domenicali, dopo la Pentecoste, il santo si soffermò sull'immagine della colomba nascosta nelle fenditure della roccia paragonandola all'anima che si "nasconde" nel costato di Gesù:
un'immagine di S. Antonio nella veste di predicatore
...Se uno entra attraverso di me, vale a dire attraverso il mio costato aperto dalla lancia, se entra con la fede, con la passione e la compassione, sarà salvo, come la colomba che si rifugia nella fenditura della roccia (cf. Ct 2,14) per sfuggire all'avvoltoio che le dà la caccia; e così entrerà per controllare, per discutere ed esaminare se stesso, e poi uscirà per considerare, calpestare, disprezzare e fuggire la vanità del mondo.
 
...Dunque, entrerà e uscirà, e in tutto questo troverà i pascoli: li troverà cioè nelcostato di Cristo, nelle proprie sofferenze, nel disprezzo del mondo.
 
... Nel costato di Cristo il giusto troverà il pascolo, e quindi può dire: La mia delizia è stare con il Figlio dell'uomo (cf. Pro 8,31), sospeso sul patibolo della croce, confitto con i chiodi, abbeverato di fiele e di aceto, trafitto al costato.