03 settembre 2013

Giornata di digiuno e preghiera per la pace in Siria

 IL CARMELO TERESIANO SI UNISCE AL PAPA COME IL 23 LUGLIO DEL 2006

 Foto“Mai più la guerra! Mai più la guerra! La pace è un dono troppo prezioso, che deve essere promosso e tutelato! Che cosa possiamo fare noi per la pace nel mondo? Come diceva Papa Giovanni: a tutti spetta il compito di ricomporre i rapporti di convivenza  nella giustizia e nell’amore (cfr Lett. enc. Pacem in terris [11 aprile 1963]: AAS 55 [1963], 301-302).
Una catena di impegno per la pace unisca tutti gli uomini e le donne di buona volontà! E’ un forte e pressante invito che rivolgo all’intera Chiesa Cattolica, ma che estendo a tutti i cristiani di altre Confessioni, agli uomini e donne di ogni Religione e anche a quei fratelli e sorelle che non credono: la pace è un bene che supera ogni barriera, perché è un bene di tutta l’umanità.”
Così si espresso Papa Francesco, domenica scorsa quando ha indetto per il prossimo sabato 7 settembre, un giorno di digiuno e preghiera per la pace in Siria. Il Papa ha dato appuntamento in piazza San Pietro dalle 19 alle 24 per la preghiera, estendendo l’invito a tutti i cristiani, ai fedeli di altre religioni e ai non credenti.
http://www.trigoso.it/images_Les-Combes_BenedettoXVI/IMGP5907-BenedettoXVI.jpgNell’immediato passato ricordiamo la  speciale giornata di preghiera e di penitenza di domenica 23 luglio richiesta da Benedetto XVI per implorare da Dio il dono prezioso della Pace. E il Papa Emerito, in quel periodo drammatico quanto quello che stiamo vivendo, ci insegnò appunto che “Quanto possiamo fare, è rendere la testimonianza dell’amore, la testimonianza della fede; è soprattutto elevare un grido a Dio: possiamo pregare! Siamo sicuri che il Padre nostro ascolta il grido dei suoi figli. Nella Messa, preparandoci alla santa Comunione, a ricevere il Corpo di Cristo che ci unisce, preghiamo con la Chiesa: "Liberaci, o Signore, da tutti i mali, concedi la pace ai nostri giorni". Questa -  disse Benedetto XVI - sia la nostra preghiera in questo momento: "Liberaci da tutti i mali e donaci la pace". Non domani o dopodomani: donaci, Signore, la pace oggi!”.

Un altro grido  al Signore per implorare il dono della Pace fu la preghiera del beato Giovanni Paolo II recitata nel "Peace Memorial" di Hiroshima, 25 febbraio 1981:

Ascolta la mia voce perché è la voce delle vittime di tutte le guerre e della violenza tra gli individui e le nazioni;
Ascolta la mia voce, perché è la voce di tutti i bambini che soffrono e soffriranno ogni qualvolta i popoli ripongono la loro fiducia nelle armi e nella guerra;
Ascolta la mia voce, quando Ti prego di infondere nei cuori di tutti gli esseri umani la saggezza della pace, la forza della giustizia e la gioia dell’amicizia;
Ascolta la mia voce, perché parlo per le moltitudini di ogni Paese e di ogni periodo della storia che non vogliono la guerra e sono pronte a percorrere il cammino della pace;
Ascolta la mia voce e donaci la capacità e la forza per poter sempre rispondere all’odio con l’amore, all’ingiustizia con una completa dedizione alla giustizia, al bisogno con la nostra stessa partecipazione, alla guerra con la pace.
O Dio, ascolta la mia voce e concedi al mondo per sempre la Tua pace."
 


 Ecco l’audacia della preghiera, del sentirsi figli che abbiamo ereditato da questi Padri che ci hanno guidato e che ci guidano.
 Si attende una adesione generosa e coraggiosa. Anche nel nostro Ordine, dalle Suore Carmelitane scalze in Terrasanta alle piccole fraternità ocds sparse in tutto il mondo, come la nostra dei SS. Teresa e Giuseppe di Napoli, cresce l’adesione all’appello di Papa Francesco per una speciale preghiera per la pace in Siria. La Priora del Convento delle Carmelitane scalze di Haifa, Madre Angela, ha spiegato: “Abbiamo ascoltato l’appello del Papa, che ci ha colpito e profondamente commosso, soprattutto quando dice ‘dal fondo del mio essere’. Accogliamo con attenzione e viva partecipazione le forti parole di Papa Francesco. La Siria è nel nostro cuore e continueremo a pregare in modo incessante per la pace. Saremo pienamente unite al Papa. Pregheremo, secondo le indicazioni dei nostri Vescovi di Terrasanta, simultaneamente con la veglia di preghiera sabato 7 settembre in pizza san Pietro. …. E’ ancora possibile fermare la guerra e costruire la pace in Siria”.


PER APPROFONDIRE
Aggiornamenti sulla situazione in Siria sul sito di Avvenire 
Angelus di domenica 1 settembre 2013
Suggerimenti litugici della Cei per il 7 settembre 2013
"Il senso cristiano del digiuno e dell'astinenza"  (1994)
Discorso al termine della preghiera di domenica 23 luglio 2006