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Un weekend con i Padri e S. Giovanni della Croce
San Ciriaco Elia Chavara
Il 2 gennaio nacque Teresina, amata tanto anche dal "Papa buono"
Giovanni Paolo I, nel libro “Illustrissimi”, scrisse una lettera immaginaria alla piccola carmelitana, intitolandola “La gioia, carità squisita”. Si disse meravigliato del suo modo di definire sé stessa (“un fiorellino di maggio”). Lui invece scorgeva in lei “una spranga d’acciaio, per la forza di volontà, il coraggio e la decisione che da essa sprizzavano, una volta scelta la strada della completa dedizione a Dio”. Luciani sottolineava che a Teresa di Lisieux nulla sbarrava il passo: “né malattia né contraddizioni esterne, né nebbie e tenebre interiori”. Una santa senza confini. Lo scrittore russo Dmitrij Merežkovskij lesse i suoi manoscritti e la paragonò per genialità ai grandi della spiritualità come S. Paolo, Sant'Agostino, S. Francesco d'Assisi o Giovanna d'Arco. Jean Guitton, primo uditore laico al Concilio Vaticano II, confessò che tutti gli scritti della santa erano per lui una fonte inesauribile di conoscenza. Nel 1997 Giovanni Paolo II riconobbe nella spiritualità incarnata nella vita di questa carmelitana qualcosa di geniale (“una fede che non diventa cultura non è una fede matura”) e la proclamò terza donna dottore della Chiesa, dopo S. Teresa d’Avila e S. Caterina. Papa Benedetto che le dedicò nel 2011 una catechesi disse "Teresa indica a tutti noi che la vita cristiana consiste nel vivere pienamente la grazia del Battesimo nel dono totale di sé all'Amore del Padre, per vivere come Cristo, nel fuoco dello Spirito Santo, il Suo stesso amore per tutti gli altri". Papa Francesco le ha dedicato una esortazione apostolica (vedi qui). Attingiamo anche noi da questo tesoro.
Sotto la protezione di Maria Madre di Dio
IL MISTERO DELL’INCARNAZIONE NELLA SPIRITUALITA’ CARMELITANA
La missione più
attuale e più urgente del Carmelo nel mondo inquieto e vertiginoso di oggi,
devastato da rumore e dalla dissipazione, emerge dalla natura stessa del suo
“mistero” che è essenzialmente interiorità, preghiera, raccoglimento,
contemplazione. Ogni vera comunità carmelitana, rende familiare la presenza di
Dio, ne permette una ininterrotta esplorazione ed una amorosa, personale
esperienza.
La spiritualità
delle famiglie religiose è frutto di una esperienza spirituale originale e si
caratterizza per un modo proprio di concepire i rapporti con Dio e di usare
organicamente i mezzi di santificazione offerti dalla Chiesa, sotto la mozione
dello Spirito Santo.
Il Carmelo ha un suo modo di pensare e di vivere la vita spirituale, un atteggiamento interiore ben definito. Vediamo come la sostanza della spiritualità carmelitana si ispira alla più pura dottrina evangelica della quale diventa un commento e una realizzazione piena di fascino.
Esaminiamo alcuni
punti salienti che sono il fondamento e la giustificazione di tutta la
spiritualità carmelitana.
Uno degli elementi più caratteristici del messaggio cristiano è la chiamata dell’uomo all’unione e alla comunione di vita con Dio. L’iniziativa del dialogo viene da parte di Dio che per disegno di misericordia, rivela all’uomo il suo piano e lo sollecita interiormente alla risposta responsabile. Compito dell’uomo è accogliere l’invito e di intrattenere rapporti di fedeltà e di intima corrispondenza con il suo Creatore.
Clicca qui per scaricare l'intera meditazione di padre Vincenzo Caiffa, ocd
S'inizia l'anno delle celebrazioni in onore di Giovanni della Croce
Teresa di Gesù Bambino a Gallipoli: Celebrazioni e conferenze
Il ritorno di Santa Teresina e del suo reliquiario
S. Messa nel monastero delle Carmelitane Scalze di Gallipoli
altri appuntamenti:
- 12 dicembre
- 13 dicembre
- 14 dicembre
Ore 18:45 - Celebrazione Eucaristica presieduta da P. Marco Chiesa ocd
- 15 dicembre
- 16 dicembre
https://youtube.com/@lasentinellawebtvparrocchi5160?si=Jclo3eL95O2_VQ-p
Imparare a vivere in carità fraterna e in spirito interiore
E' un'emozione e un incoraggiamento per tutti, ogni volta che - come è accaduto il 22 novembre scorso, nella chiesa dei SS. Teresa e Giuseppe ai Ponti Rossi - nuovi membri chiedano di essere ammessi all'Ordine secolare e altri sentono confermata la loro vocazione. Emozione condivisa da Piera, Imma e Gabriella che sono state ammesse all'Ordine e da Patrizio, Maria Rosaria, Daniela e Raffaella che hanno fatto la prima promessa nella celebrazione presieduta dal commissario p. Jan Piotr Malicki, ocd, con la partecipazione anche della comunità claustrale e della comunità ocds. Presente anche la presidente provinciale ocds Francesca Napolitano. Riecheggia come incoraggiamento ed esortazione per tutta la comunità secolare quello che Teresa d'Avila scrisse nelle Fondazioni che cioè la carità fraterna e lo spirito interiore sono caratteristiche fondamentali delle comunità del Carmelo teresiano. Bisogna crederci e bisogna impegnarsi davanti a Dio a viverla, altrimenti la carità lo spirito interiore, l'amore per il fratello sono solo parole sterili.
Dio chiama sempre: nella Scrittura, nella predicazione, attraverso le persone che ci sono accanto, attraverso gli eventi e soprattutto nella preghiera. È Teresa di Gesù a insegnarci che le nostre debolezze, come i nostri desideri di bene, vanno affidati alle mani misericordiose di Dio. Nulla deve turbare il nostro animo perché affidati al Pastore non può mancarci nulla.
Il si delle nostre sorelle e del nostro fratello sarà un sì ogni giorno, pronunciato con abbandono e fiducia, anche con la protezione della Beata Giuseppina di Gesù Crocifisso (al lato la sua reliquia).
A Patrizio, Maria Rosaria, Daniela, Raffaella, Gabriella, Piera e Imma l'augurio di un cammino nella fede e nella verità, guidati da Paolo e Ketty con quello spirito di paternità e maternità che Dio chiede per ciascuna persona che ha affidato e affiderà alla loro guida.
Poi, come ha spiegato p. Jan, commissario dell'ocd di Campania, Puglia e Basilicata " Siamo figli della risurrezione. Che cosa significa figli della risurrezione qui è ora ? Significa che la nostra vita oggi è chiamata a risuonare di un’alta musica. Non più solo quella limitata della terra, ma a risuonare anche della sinfonia eterna. Come Santa Cecilia, che non si lasciò sedurre dal suono delle nozze, ma senti nel cuore la melodia Dio, noi siamo chiamati a vivere con gli occhi fissi sull’eternità. Santa Cecilia ci ricorda che la fede ha un’armonia che si realizza quando la nostra vita si accorda perfettamente con la volontà di Dio, con quest’ispirazione dello Spirito Santo. E per voi cari amici che oggi vi impegnate con l’Ordine Secolare del Carmelo, questo è il cuore della vostra vocazione".
Gallipoli, città del miracolo "della piccola via", riaccoglie Teresina
- 10 dicembre - h. 17:30 Diretta Tele Dehon
- 11 dicembre
Chiesa del Monastero - ore 19:15 - Celebrazione Eucaristica presieduta da S. Em.za Rev.ma Card. Dominique Mamberti
- 12 dicembre
- 13 dicembre
- 14 dicembre
Ore 18:45 - Celebrazione Eucaristica presieduta da P. Marco Chiesa ocd
- 15 dicembre
- 16 dicembre
Il Link a cui collegarsi per seguirle è il seguente:
https://www.youtube.com/live/50K7D3kLqnQ?si=D85qH39PHWuofxXr
https://youtube.com/@lasentinellawebtvparrocchi5160?si=Jclo3eL95O2_VQ-p
Quel frate carmelitano che piace tanto al Papa
Festa di Santa Elisabetta della Trinità
Pacificate la mia anima,
fatene il vostro cielo, la vostra dimora preferita e il luogo del riposo;
che io non vi lasci mai solo, ma sia là tutta quanta, tutta desta nella mia fede,
tutta in adorazione, tutta abbandonata alla vostra azione creatrice.
O mio amato Cristo, crocifisso per amore,vorrei essere una sposa del vostro Cuore; vorrei coprirvi di gloria e vi chiedo di rivestirmi di Voi stesso, di immedesimare la mia anima con tutti i movimenti della vostra Anima, di sommergermi, d’invadermi, di sostituirvi a me, affinché la mia vita non sia che un’irradiazione della vostra vita. Venite nella mia anima come Adoratore, come Riparatore e come Salvatore.
S. Teresa di Gesù Bambino torna a Gallipoli
Il programma del nuovo corso di Scuola-laboratorio
sé nella formazione spirituale secondo Teresa di Avila.
Relatore: P. J. Francisco Sancho Fermin ocd
Relatore: P. Fausto Lincio ocd
IL LIBRO. LA BIBBIA CON OCCHI DI DONNA
Tradotto da Angela Parisi ocds, il libro che si presta come ausilio alla lettura del testo sacro ma anche come testo di meditazione personale perché offre anche una lettura della giovane filosofa ebrea che si convertì al cattolicesimo e divenne monaca di clausura nel Carmelo Scalzo di Colonia e poi di Echt. Già prima della sua conversione, la Stein scrisse all’amico Roman Ingarden: Recentemente mi sono imbattuta nel versetto del vangelo di Luca: «Il Figlio dell’Uomo se ne va, secondo quanto è stabilito. Ma guai a quell’uomo dal quale egli viene tradito» (Lc 22,22). Queste parole non valgono forse per tutti? Noi causiamo gli eventi e ne siamo responsabili. Eppure, non sappiamo quel che facciamo, né possiamo fermare il corso della storia anche se gli rifiutiamo il nostro assenso. In verità, è qualcosa che non si può capire.
Nella vita di Edith spiega Francisco Javier Sancho Fermin risuonano in continuazione le parole di Pietro a Gesù presentate dall'evangelista Giovanni: "Signore da chi andremo? Tu solo hai parole di vita eterna". Queste parole mettono in discussione la scelta radicale per Cristo così come l'esprime Edith: "Vuoi di nuovo, con ogni serietà, stringere l'alleanza con il crocifisso? Che cosa vuoi rispondergli " E in mezzo a queste domande risuona ancora con maggiore forza la parola di Gesù: "Anche voi volete andarvene?" Le parole del Vangelo sono una richiesta costante nella vita di Edith e allo stesso tempo sono una risposta di speranza di fronte alla realtà della vita.Stefaniadb ocds
Papa Leone ricorda il 18 ottobre 2015 e la canonizzazione dei Martin
La loro canonizzazione è la prima di questo genere nella storia della Chiesa. Il loro cammino verso gli onori degli altari è stato così celere da sorpassare nel tempo quello dei coniugi Luigi e Maria Beltrame Quattrochi, anch’essi beatificati congiuntamente nell’ottobre del 2001.
Dilexit te ! La prima Esortazione apostolica di Papa Leone XIV
Dio è amore misericordioso e il suo progetto d’amore, che si estende e si realizza nella storia, è anzitutto il suo discendere e venire in mezzo a noi per liberarci dalla schiavitù, dalle paure, dal peccato e dal potere della morte. Con uno sguardo misericordioso e il cuore colmo d’amore, Egli si è rivolto alle sue creature, prendendosi cura della loro condizione umana e, quindi, della loro povertà. Proprio per condividere i limiti e le fragilità della nostra natura umana, Egli stesso si è fatto povero, è nato nella carne come noi e lo abbiamo conosciuto nella piccolezza di un bambino deposto in una mangiatoia e nell’estrema umiliazione della croce, laddove ha condiviso la nostra radicale povertà, che è la morte.
qui il testo integrale della Dilexit te
Solennità della santa Madre Teresa
Trattate
con il Signore come un padre
un fratello,
un maestro,
uno Sposo. Consideratelo
nei vari tipi
di rapporto.
E non siate così ingenui da
non chiedere nulla.
Teresa di Gesù da "Il Castello interiore"
Ecco come la nostra fondatrice fu descritta da papa Benedetto XVI nel 2012
6. Santa Teresa seppe onorare con grande devozione la Santissima Vergine, che invocava con il dolce nome di Carmen. Sotto la sua protezione materna pongo gli aneliti apostolici della Chiesa ad Avila, affinché, ringiovanita dallo Spirito Santo, trovi le vie opportune per proclamare il Vangelo con entusiasmo e coraggio. Che Maria, Stella dell'evangelizzazione, e il suo casto sposo san Giuseppe intercedano affinché quella «stella» che il Signore ha acceso nell'universo, la Chiesa, con la riforma teresiana continui a irradiare il grande splendore dell'amore e della verità di Cristo a tutti gli uomini. (...)
In preparazione della Solennità di S. Teresa di Gesù
La Santità nel nostro Ordine
" Nella storia della Santità del nostro Ordine carmelitano è frequente la constatazione di una presenza
dello Spirito Santo in maniere mirabili, a parte quella colomba che ritroviamo nell'iconografia di Santa Teresa ma che è emblematica di una creatura trascinata da Dio, illuminata e trasfigurata da Dio. A parte il fuoco che Giovanni della Croce portava dentro di sé e seminava fuori, anch'esso emblema dello Spirito vivificante, possiamo osservare che tanti tesori di dottrina spirituale attraverso i nostri fratelli e sorelle nella Santità segnano un dilagare dei doni dello Spirito. Pensiamo a Teresa di Gesù bambino e a Elisabetta della Trinità, dove c'è una sproporzione colossale tra i dati della povera creatura e le ricchezze di sapienza, di grazia, di virtù che queste creature, tra l'altro con una impressionante precocità, hanno manifestato e vissuto. Questo dimostra la Signoria di Dio sul tempo delle creature, ma dimostra anche la Signoria dello Spirito in queste creature le quali capiscono con la sapienza dei vecchi vivono con la prudenza degli anziani e affrettano l'eternità con lo Splendore della giovinezza" (p. Anastasio Ballestrero)P. Anastasio "Quando il Signore chiama"
Il Signore mi ha chiamato e mi ha chiamato per sempre. Questo stupendo prodigio di amore gratuito del Signore che sceglie una creatura senza un perché, nessuno si ferma a contemplarlo abbastanza. Non ci rendiamo abbastanza conto che le nostre vocazioni non sono affidate al protagonismo delle nostre persone, ma ai dinamismi della grazia che il Signore conduce.
P. Anastasio Ballestrero
Il Carmelo, patria di anime coraggiose
Padre Anastasio Ballestrero affermava: "
Il Carmelo è la patria delle anime coraggiose. Ricordiamoci che il coraggio caratterizza la vocazione carmelitana: la Santa Madre era un'anima coraggiosa, non l'arrestava nulla. Quando si tratta di amare il Signore, di praticare la virtù, di rendere testimonianza, di pregare per la Chiesa, di zelare per il Regno di Dio. Quanto più una cosa è impossibile tanto più dobbiamo essere decisi e pronti a farla. Al Carmelo non si entra per arruolarci nel battaglione dei mediocri: si entra e si rimane per essere gli arditi del Regno di Dio ... La Santa Madre diceva ancora che non dobbiamo pretendere che l'amore di Dio, l'amicizia con Dio ci costi poco!"
Preghiera
Signore Gesù, fa’ che io lasci dilagare nel mio spirito le parole del tuo Vangelo; che io stupisca della loro soavità e mi renda conto che veramente il tuo amore e la tua misericordia sono un oceano, nel quale tutti naufraghiamo, ma per essere salvati. Signore, fa’ che la tua Parola susciti in me la quiete della tua pace e l’ebbrezza della tua beatitudine; che mi abbandoni ad essa con fiducia; che me ne lasci intridere fin nel profondo del cuore; che esse non si fermi all’orecchio e alla mente ma, per i misteriosi cammini che tu conosci, giunga nelle fibre più intime del mio essere e vi si faccia fermento di resurrezione e vita nuova. Amen (Padre Anastasio Ballestrero, servo di Dio ocd )
Meditiamo: "L'Uomo vede l'apparenza, il Signore vede il cuore" (1 Sam16,7)
Trovare nel Carmelo un senso alla propria vita
Se qualcosa ha dato alla mia vita senso e felicità è aver creduto al Signore e avergli detto di sì a occhi chiusi e averlo seguito come un discepolo che non sa dove va ma che ha la mano nella mano di Qualcuno che lo sa anche per lui.
“Il Carmelo è stato ed è la casa del mio cuore e la patria dell’anima dell’anima mia. La mia vita ha trovato nel Carmelo tutto. Tutte le energie, tutte le grazie: il mio cuore si è saziato, la mia anima non è mai stata randagia, le difficoltà della vita hanno trovato in casa sempre la soluzione e oggi che sono alla fine dei miei giorni ringrazio Dio di questo dono, ringrazio la Madonna di questa grazia e ti auguro che possa essere vero per te come lo è stato per me. La fedeltà al Carmelo è il viatico della vita”.
Il Signore chiama tutti, ma chiama me.
Chiama altri insieme a me, ma l’impegno è personale
Ballestrero e il modello di Maria
"La Madonna ascolta e fa. È il nostro modello, è il nostro tipo, è il nostro modo di essere di contemplativi di Cristo e di Dio. È il nostro modo di essere alla sequela di Gesù, Ascoltare e fare, in una specie di edizione, senza confini. Una fiducia senza limiti, un abbandono senza sosta: il mistero di Gesù Benedetto. Qui la nostra vocazione comincia a caratterizzarsi anche di più, per questa esemplarità della Madonna, alla sequela di Cristo che dà tanto senso alla nostra vita spirituale e che ci fa sentire Maria come primogenita di Dio e quindi come nostra sorella, così come fratello sentiamo Cristo".p. Anastasio Ballestrero ocd
CORSO BIBLICO. A proposito di vocazione, che cosa ci dice la Bibbia?
Insieme percorreremo il racconto biblico del Primo e Secondo Libro di Samuele, sia dal punto di vista teologico con le complesse relazioni tra progetto divino e libertà umana sia dal punto di vista antropologico con le relazioni inter-familiari, l’esercizio del potere e il riconoscimento dell’autorità carismatica.
Ottobre con p. Anastasio Ballestrero
Vi proponiamo di vivere questo mese con il servo di Dio p. Anastasio Ballestrero, carmelitano scalzo, cardinale (fu anche vescovo di Bari e successivamente di Torino). Pubblicheremo stralci tratti dagli incontri che ebbe con frati, monache e secolari, dagli appunti della sua vita.
Perché questa scelta? Leggete questo breve brano tratto da "Autoritratto di una vita":
Mancavano pochi giorni alla mia Vestizione - non avevo ancora 15 anni - e si doveva andare dal padre Provinciale che ci prendeva uno per uno. Venne da me un compagno della mia età e mi disse "Sai, vicino al tuo nome sul foglio del Provinciale ho visto scritto fra Vittorio.
Come faccio? pensai. fra Vittorio non mi piace davvero.
Il padre mi chiamò. Andai da lui e, come prima cosa, sbirciai il foglietto. Ed ora, pensai, come faccio? Mi venne in mente che da poco era morto il padre Anastasio che avrebbe dovuto essere il nostro maestro. Quando il Provinciale incominciò a parlarmi del nome, io soggiunsi: Sa io sono molto devoto del padre Anastasio, gli ho voluto tanto bene ... E poi doveva essere il nostro maestro..
Come? pensavi davvero al padre Anastasio? Davvero ti piacerebbe?
Sì mi piacerebbe tanto.
Bene bene Anastasio e poi ?
E poi una Madonna (una Madonna la volevo)
E allora: sei di Genova, starebbe bene la Madonna della guardia.
Ma siamo in ottobre, forse potrebbe stare la Madonna del Rosario. Mi piacerebbe.
Anastasio del Santissimo Rosario. Beh, vedremo.
Poi la vestizione. Pensavo: ora chissà che cosa mi pioverà addosso ... invece fu proprio "fra Anastasio del Santissimo Rosario".


























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